Flotilla sotto attacco- Foto sito Ultima Generazione
Bloccata la nave con a bordo 5 italiani, tra cui Francesco Prinetti di Ultima Generazione
Francesco, medico di 32 anni di Ultima Generazione è una delle persone a bordo della nave Conscious della Freedom Flotilla in direzione di Gaza che è stata abbordata questa mattina presto, intorno alle 6.00. Come negli scorsi casi, l’equipaggio è stato rapito da forze iraeliane e, a quanto si apprende dall’Unità di Crisi della Farnesina, entro le 16.00/17.00 di oggi dovrebbero arrivare al porto di Ashdod. Qui saranno detenuti e interrogati dalle autorità israeliane; se accetteranno di firmare un documento in cui riconoscono di aver oltrepassato i confini israeliani, saranno espulsi entro 72 ore; in caso contrario affronteranno un processo e saranno espulsi più tardi. Il team legale Adalah presente sul posto, chiederà subito di vedere le persone rapite per accertarsi del loro stato.
Torna in piazza la mobilitazione pro Palestina: oggi, 8 ottobre, a Roma è previsto un nuovo corteo cittadino con partenza dal Colosseo e arrivo a Piramide, dalle 18:30 alle 21.
Francesco, medico, 32 anni a bordo della nave Conscious della Freedom Flotilla (qui il video): “Ciao sono Francesco di Ultima Generazione, sono a bordo della Conscious all’ottavo giorno di navigazione con direzione Gaza. Sono a bordo come medico e ci apprestiamo ad entrare nella zona ad alto rischio di attacco illegale dalla parte delle forze di occupazione israeliane. Nonostante questa nave sia composta esclusivamente da personale sanitario e giornalisti che sono partiti in solidarietà a Gaza e per portare aiuti concreti alla popolazione palestinese, potremmo essere attaccati e attacate a breve. Chiamo tutta la popolazione italiana, tutte le persone che si sono mobilitate fino a ora e anche le persone che non si sono mobilitate a scendere in piazza, a scioperare l’8 ottobre, visto che sarà la data di probabile attacco. È fondamentale continuare la pressione sul governo Meloni per ottenere risultati concreti di embargo su Israele.”
AUMENTIAMO LA PRESSIONE SUL GOVERNO MELONI
Il genocidio in Palestina non è stato fermato. L’apertura di un corridoio umanitario sarebbe essenziale per lenire le sofferenze a Gaza. La Freedom Flotilla nel pieno rispetto del diritto internazionale vuole rompere il blocco militare illegittimo agli aiuti umanitari, e per questo dobbiamo sostenerla con tutte le nostre forze. È molto probabile che domani sarà il giorno in cui l’esercito israeliano attaccherà le barche della speranza e dell’umanità, purtroppo è molto probabile che saranno sequestrate tutte le persone a bordo, tra cui molti medici. Domani 8 ottobre occorre scendere di nuovo in piazza per manifestare in modo nonviolento per la Palestina e per tutti gli attivisti che rischiano un altro abbordaggio criminale.