Tutti i calciatori impegnati nel sociale: da Totti a Mané

Francesco Totti festeggiato dai compagni di squadra dopo Roma-Genoa, la sua ultima partita con la Roma, 28 maggio 2017 (AP Photo/Alessandra Tarantino)

Sono gli sportivi maggiormente sotto i riflettori, i più emulati, i più amati, ma spesso anche i più criticati per stravaganze e stili di vita sui generis, ma ciò che non si sa, o che raramente emerge, è che i calciatori hanno un cuore grande e non disdegnano azioni umanitarie e beneficenza quando possono. Cristiano Ronaldo, ad esempio, non è soltanto uno dei calciatori più forti e famosi di tutti i tempi, un imprenditore con il suo marchio CR7, un punto di riferimento di appassionati del pallone e delle scommesse di calcio, come quelle che si possono trovare su https://m.starcasino.it/scommesse/calcio. È anche e soprattutto un benefattore: il talento portoghese ha vive nella propria memoria le sue radici povere e di sacrificio e non perde occasione per aiutare chi ne ha più bisogno. Nel 2015, è stato autore di una donazione di ben 6,88 milioni di euro per il Nepal, versati tramite l’associazione Save The Children, inoltre, ultimamente ha donato quasi 200 mila euro ad un centro portoghese specializzato nella cura del cancro per i più piccini. Tornando in Italia, attivissimo è Giorgio Chiellini, pilastro della Juventus e della Nazionale italiana, fa parte dell’associazione Common Goal, progetto che propone ai calciatori di versare l’1% del proprio salario lordo in opere di beneficenza, solo per citare alcuni nomi, di questo progetto fanno parte Mata, Hummels e anche la calciatrice Morgan degli USA.

Il capitano della Roma campione di solidarietà

Come non citare Francesco Totti, storico capitano della Roma e campione del Mondo con l’Italia nel 2006, il fuoriclasse romano è ambasciatore Unicef dal 2003 e non ha mai fatto mistero di sentirsi “responsabile”, lui che è stato più fortunato di tanti altri ragazzi. Molti ricorderanno quando Maurizio Costanzo organizzò una raccolta fondi per l’acquisto di un macchinario dal valore di 60 mila euro durante una puntata di Buona Domenica, ebbene l’ex capitano giallorosso telefonò proprio al presentatore romano assicurandogli la quota necessaria per l’acquisto (ora quest’apparecchio è all’ospedale di Pescara).

Francesco Totti bacia la figlia Isabel dopo Roma-Genoa, la sua ultima partita con la Roma, 28 maggio 2017 (AP Photo/Alessandra Tarantino)

“Che ci faccio con 10 Ferrari o 20 orologi quando posso aiutare la gente?” Non è una frase fatta, bensì le parole del calciatore Sadio Mané, che conosce bene il concetto di “fame”, quella vera e preferisce costruire scuole anziché sperperare in beni materiali che lasciano il tempo che trovano. Il 10 del Liverpool ha ultimamente donato quasi 300 mila euro per la costruzione di una scuola in Senegal, suo paese d’origine, per evitare che ad altri bambini venga negata l’istruzione come era accaduto a lui quando era piccolo. Non si è fatto mancare nulla Mané, ed ha quindi contribuito alla costruzione di uno stadio ed ha regalato personalmente un kit da gioco a questi ragazzi, per alimentare la voglia di speranza e di sognare della “sua” gente.

Solidarietà: non soltanto calciatori

La lista di calciatori che sono attivi nel sociale fortunatamente è davvero lunga, sport e beneficenza vanno molto spesso di pari passo, uscendo dall’ambito calcistico sappiamo che il campione di basket LeBron James è attentissimo ai bisogni dei più piccoli ed ha forse superato tutti i “record” possibili, donando la bellezza di 87 milioni di dollari, ma non in una sola volta. Il progetto della stella NBA è alquanto pianificato: aiutare a studiare 2300 bambini afro-americani al college, considerando che un anno di college equivale a circa 40 mila dollari e ne sono necessari quattro, si arriva ben presto alla cifra di quasi 90 milioni.

Complimenti a queste stelle che riescono ad essere luce in campo, ma anche fuori: non è facile, infatti, non farsi abbagliare dalla propria stessa luce e pensare al proprio benessere o solo a quello dei propri cari quando si guadagnano cifre da capogiro. Questo è sicuramente il migliore degli esempi che uno sportivo possa dare: “usufruire” della propria forza, sia essa mediatica o economica, per migliorare la società.

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