Proseguono gli attacchi in Medio Oriente. Keystone/Alireza Sotakbar/ISNA via AP
Mentre il presidente statunitense Donald Trump dichiara che la guerra contro l’Iran è pressoché conclusa, l’ambasciatore iraniano a Berna è di tutt’altro avviso. In un’intervista alla SRF, Mahmoud Barimani si esprime anche sul ruolo della Svizzera.
Non si può ancora dire se, dopo la fine degli attacchi, ci saranno di nuovo negoziati con gli USA, afferma Barimani. Se così fosse, vedrebbe volentieri la Confederazione nel ruolo di mediatrice. “Accoglieremmo con grande favore un’iniziativa della Svizzera e il ruolo che essa svolge“, ha dichiarato il diplomatico.
Nel frattempo, gli attacchi in Medio Oriente proseguono. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha annunciato ieri che la Svizzera ha chiuso la sua ambasciata a Teheran a causa del rischio per la sicurezza. Intanto, i dati del DFAE mostrano che molte delle persone di nazionalità svizzera rimaste bloccate in Medio Oriente sono riuscite a partire con mezzi propri. Se all’inizio di marzo erano registrate 5’200 persone in viaggio nei Paesi della regione interessata, ora ne rimangono circa 2’000.
Il ministro elvetico dell’energia Albert Rösti si è dal canto suo espresso sulla minaccia di una crisi energetica a causa del conflitto. Sebbene secondo il consigliere federale non ci troviamo di fronte a una minaccia imminente, si legge sulle testate del gruppo CH Media, qualora il conflitto dovesse durare per mesi e lo Stretto di Hormuz venisse bloccato, “dovremmo reagire strategicamente”. La Svizzera è ancora lontana dal discutere l’apertura delle scorte obbligatorie. Tuttavia, a seconda della durata del conflitto, “dovremmo assicurarci da dove proviene il petrolio e come vengono riempiti i depositi”.
Il pservizio proviene da www.tvsvizzera.it
Più informazioni sul tema:
- L’intervista con l’ambasciatore iraniano su SRF News
- L’intervista con il ministro dell’energia Albert Rösti sui giornali di CH Media (Paywall)
- La chiusura dell’ambasciata svizzera in Iran su tvsvizzera.it
- Chi paga il viaggio di ritorno se il DFAE non procede all’evacuazione? L’articolo del Tages-Anzeiger




