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L’energia atomica è di nuovo un tema socialmente accettato: mentre il Consiglio nazionale dibatte sul futuro di nuove centrali, un recente sondaggio mostra un’approvazione crescente tra la popolazione elvetica.
La sicurezza dell’approvvigionamento è attualmente una questione di grande attualità in Svizzera. Conflitti e guerre hanno messo in luce le dipendenze globali dalle risorse e il desiderio di un’autosufficienza energetica è forte. Questo pomeriggio il tema è arrivato in Parlamento con l'”iniziativa anti-blackout” e il relativo controprogetto. Il Consiglio nazionale potrebbe prendere una decisione storica, come scrive SRF.
Il tema centrale del dibattito è l’energia nucleare. Il controprogetto indiretto proposto dal Consiglio federale all'”iniziativa anti-blackout” mira a rendere di nuovo possibile la costruzione di centrali atomiche. L’iniziativa, che emana da ambienti borghesi, , vuole sancire la sicurezza dell’approvvigionamento nella Costituzione e spianare la strada a nuovi impianti.
Come ha rivelato un sondaggio, anche tra la popolazione il sostegno all’energia nucleare è aumentato. Il 59% delle persone intervistate ritiene sensata la costruzione di nuove centrali. Se oggi il Consiglio nazionale si esprimesse a favore dell’atomo, si tratterebbe di un passo storico: nel 2017, alle urne, la Svizzera aveva decretato la fine del nucleare.
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Più informazioni sul tema:
- I servizi di SRF News e RTS Info
- Il Consiglio degli Stati ha approvato il controprogetto – articolo di SRF News
- Video esplicativo di SRF sull’iniziativa “Stop al blackout”




