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Torino: Christian, musicista di strada per amore, cerca Arianna la ragazza di cui si è innamorato

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Chi non ha mai vissuto, in gioventù, qualche emozionante avventura? Chi non si è mai gettato in un’impresa a capofitto senza pensare alle conseguenze con la sola intenzione di raggiungere il proprio obiettivo? Ma soprattutto, chi non ha mai fatto delle follie per una donna?

Almeno tutti, una volta nella vita, siamo partiti per andare in qualche luogo con in tasca solo tanti sogni e speranze e senza nemmeno sapere cosa ci avrebbe aspettato una volta giunti alla meta.

Queste folli avventure sono la maggior parte delle volte intraprese da ragazzi sotto i 25 anni con ancora tante energie da poter spendere e anche un pizzico di incoscienza che sono sicuramente due attributi che non mancano al giovane Berlinese di 19 anni Christian Michael Neumann.

Il ragazzo, infatti, risiede da ormai diverse settimane nella Galleria di San Federico, a Torino, dove suona la sua chitarra riempita di adesivi, con indosso il suo giubbotto da aviatore e con un repertorio variegato, soprattutto rock e melodico, al fine di guadagnare qualche spicciolo per sopravvivere e passare la notte in ostello. Di ragazzi come lui ce ne sono tanti in tutte le grandi città del mondo ma la storia di Christian è diventata famosa in Italia per il motivo per il quale il ragazzo si sia spinto fino a Torino a condurre una vita di questo tipo: Arianna, una ragazza conosciuta quest’estate a Berlino.

È stato subito amore per il giovane 19enne che non ci ha pensato due volte a prendere la sua chitarra ed arrivare fino a Torino, la città dove vive attualmente Arianna, in cerca della sua musa ispiratrice che non riesce a togliersi dalla testa.

Egli stesso afferma infatti: “Abbiamo trascorso una sola serata insieme. Ma mi sono innamorato”.

“Mi esibisco per le persone che passano — racconta il giovane Christian — . Se qualcuno si ferma e mi regala una moneta, dico “grazie”. Canto 4-5 brani. E poi mi fermo. Non vado avanti per ore intonando sempre la stessa canzone come fanno gli altri. Non voglio guadagnare. Mi basta qualche spicciolo per comprarmi un panino e pagarmi un letto all’ostello»

Una storia d’amore che va sicuramente contro il nostro tempo attuale e che sembra provenire direttamente dal romanticismo dell’800 e non dall’epoca telematica del 21° secolo.

Lorenzo Toninelli

corriere.it

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