
di Giusy Chiello
Oggi tutta l’Italia parla del confronto/scontro tra Silvio Berlusconi e Marco Travaglio. L’ex premier si è presentato a “Servizio Pubblico” su La7 per confrontarsi con il giornalista che forse più di ogni altro non condivide il suo modus operandi. Un testa a testa tra i due che comincia con i soliti resoconti di Travaglio sull’operato di Berlusconi e la risposta del Cavaliere che giustifica tutte le vicende che lo riguardano. Sembra tutto tranquillo finchè Berlusconi non viola i patti tra lui, Santoro e Travaglio: non dovevano essere toccati gli argomenti delle condanne.
Berlusconi, forse per vendicarsi di tutte le accuse che in questi anni Travaglio gli ha fatto senza peli sulla lingua, ha letto una lettera, non scritta di suo pugno, ma dai suoi fidati collaboratori, in cui venivano descritte le condanne di Marco Travaglio per diffamazione. “Un diffamatore di professione” lo definisce Berlusconi. Santoro si indigna, ma Travaglio ci tiene a precisare che lui non è mai stato condannato, e che le cause di cui parla Berlusconi non sono altro che cause civili e non penali. In un’intervista di oggi a “Affaritaliani” Travaglio dichiara che se avesse letto lui tutte le condanne penali (ci tiene a sottolinearlo) di Berlusconi non sarebbe bastata tutta la trasmissione.
Nonostante tutto lo share del programma è stato davvero alto. Chissà perchè?
Foto: La7






