Talk Shock: Berlusconi e Travaglio a “Servizio Pubblico”

di Giusy Chiello

Oggi tutta l’Italia parla del confronto/scontro tra Silvio Berlusconi e Marco Travaglio. L’ex premier si è presentato a “Servizio Pubblico” su La7 per confrontarsi con il giornalista che forse più di ogni altro non condivide il suo modus operandi. Un testa a testa tra i due che comincia con i soliti resoconti di Travaglio sull’operato di Berlusconi e la risposta del Cavaliere che giustifica tutte le vicende che lo riguardano. Sembra tutto tranquillo finchè Berlusconi non viola i patti tra lui, Santoro e Travaglio: non dovevano essere toccati gli argomenti delle condanne.

Berlusconi, forse per vendicarsi di tutte le accuse che in questi anni Travaglio gli ha fatto senza peli sulla lingua, ha letto una lettera, non scritta di suo pugno, ma dai suoi fidati collaboratori, in cui venivano descritte le condanne di Marco Travaglio per diffamazione. “Un diffamatore di professione” lo definisce Berlusconi. Santoro si indigna, ma Travaglio ci tiene a precisare che lui non è mai stato condannato, e che le cause di cui parla Berlusconi non sono altro che cause civili e non penali. In un’intervista di oggi a “Affaritaliani” Travaglio dichiara che se avesse letto lui tutte le condanne penali (ci tiene a sottolinearlo) di Berlusconi non sarebbe bastata tutta la trasmissione.

Nonostante tutto lo share del programma è stato davvero alto. Chissà perchè?

Foto: La7

1 thought on “Talk Shock: Berlusconi e Travaglio a “Servizio Pubblico”

  1. Lo share alto,nessuna sorpresa Giusy, si tratta di Berlusconi nel bene e nel male.
    Voglio premettere,di Berlusconi NON condivido la vita privata.
    Premesso questo,questa è la mia modesta opinione che, ci sono tanti altri che forse non sono da meno,ma non hanno il coraggio ho i mezzi di rischiare e di mettere a rischio quello che hanno costruito.
    Lo hanno accusato di tutti i mali dell’Italia.Ha 56 mila dipendenti,molti sono azionisti delle sue società. Le sue società hanno pagato tasse dirette e indirette per oltre 9 mila miliardi.Non uno di quelli che hanno lavorato per lui,la hanno criticato ma, mai si sono lamentati di sue scorrettezze verso di loro.Gli unici sono i politici che, non hanno mai lavorato in vita loro che lo hanno tradito.Trovatemi uno che ha avuto un decimo delle sue inchieste. L’Italia così come è ingovernabile,ci vuole una Repubblica Presidenziale. Un vecchio detto:

    “Troppi cuochi guastano la cucina” al fine di ottenere un buon risultato tutti i pasti devono essere preparati da una sola persona.
    Grazie per lo spazio concessomi buon lavoro a tutti,
    Pier Vittorio Porciatti

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