“Hallo Spank, il mio papà, hallo Spank, ha preso il mare, dolce Spank, mi sento giù, non lasciarmi anche tu….”
Quante volte da bambina ho cantato questa canzoncina ridendo a tutte le marachelle che combinava il bianco cane parlante, Spank. Uno spassoso cartone giapponese che ha fatto ridere grandi e piccini. La storia è quella di una ragazzina, Aika Morimura, che vive con uno zio, lontano dai genitori: il papà è morto e la mamma vive in Francia. Spank, il cane di Aika è un simpaticissimo quadrupede (anche se cammina su due zampe) che ha l’animo di un umano e l’estro di un bambino. Si innamora, piange, si diverte, proprio come un bimbo, e vuole bene alla sua Aika “Iaia Bimba” proprio come un figliofa con la sua mamma. Spank ha anche i suoi amichetti animali: il cane Barone, la cagnolina Fan Fan, la gattina Micia e il gatto tedesco Torakiki. Quest’ultimo è un altro personaggio che fa sbellicare dalle risate: accento tedesco, gravatta rossa al colla, lottatore di judo e temperamento da spaccone: un tipo diverso dal dolce Spank, ma entrambi simpaticissimi.
Questo cartone oltre ad essere comico e ironico ha di fondo dei valori molto importanti: la famiglia, l’amore, gli animali.
Spank è un vero membro della famiglia, che vive la quotidianità della sua padroncina, che ama incondizionatamente: questo a dimostrare che il cane è il miglior amico dell’uomo e che ha una grande sensibilità. Si aggiunge poi il tema dell’amicizia senza riserve: Spank è amico di Torakiki che è un gatto, e quindi nessuna discriminazione in fatto di amicizia.
Consiglio a tutti i genitori di far guardare questo cartone ai loro bambini, che anche se nella grafica potrà sembrare attempato ai nostri figli, è ancora attualissimo e soprattutto gli farà fare delle grandi risate.
Giusy Chiello
Redattore Capo