Sordocecità in Italia: colpisce 190 mila persone ma la disabilità non è ancora riconosciuta

Sordocecità in Italia: colpisce 190 mila persone ma la disabilità non è ancora riconosciuta

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La sordocecità è una delle disabilità più diffuse in Italia e, probabilmente, essa risulta tra le più complesse da affrontare tanto da costringere molte persone, affette da questa patologia, a rinchiudersi in un totale isolamento, per l’impossibilità di affrontare da sole operazioni fondamentali quali il nutrimento e la cura della propria igiene. Nel nostro Paese, poi, gli individui sordociechi sono anche costretti ad affrontare una situazione legislativa che non riconosce ancora questo status di disabilità, e con numeri che purtroppo, a dispetto della loro consistenza, non vengono ancora trattati con la dovuta attenzione, eccezion fatta per le Onlus, sempre molto attive in questo campo.

L’importanza delle donazioni

Le condizioni di estrema inadeguatezza vissute dalle persone sordocieche hanno spinto associazioni come la Lega del Filo D’Oro ad impegnarsi attivamente nell’assistenza a bambini disabili, sordociechi e pluri-minorati psicosensoriali. Parliamo di un intervento chiave per donare a queste persone la possibilità di poter veder migliorare la qualità della propria vita, affrontando una disabilità che crea una vera e propria barriera impenetrabile nei confronti del mondo esterno, fatta di oscurità e di silenzio. Una barriera che necessità della bontà d’animo di tutti noi e delle nostre donazioni, per poter aprirvi una breccia decisiva.

Sordocecità: i numeri in Italia

In Italia, stando ad una ricerca condotta dall’Istat, si stimano circa 190.000 persone vittime di questa pluri-invalidità: numeri che sottolineano quanto la sordocecità sia diffusa nel nostro Paese, a dispetto di previsioni aleatorie che, prima di questo studio, non superavano poche migliaia di unità. Ed ecco che il problema di questa pluri-minorazione sensoriale diventa davvero bollente: parliamo di tantissime persone che spesso conducono una vita da reclusi, prive del supporto necessario da parte dello Stato, impossibilitate a vivere un’esistenza anche solo paragonabile ad altre condizioni di minorazione sensoriale.

Una disabilità non ancora riconosciuta

I problemi a livello legislativo, per quanto riguarda il riconoscimento dello status di sordocecità come invalidità unica, sono davvero elevati. Si è tentato di fare qualcosa nel 2010, con una legge (la n.107/2010) che ha ufficialmente riconosciuto tale status, ma ad oggi non è ancora possibile fare richiesta all’Inps dei supporti specifici per queste persone, in quanto assente nella modulistica la casella apposita da barrare. Inoltre, la sordocecità è stata riconosciuta ma solo in parte: nello specifico, vengono oggi considerati sordociechi solo quegli individui che sono rimasti vittime di questa pluri-minorazione entro i 12 anni d’età: una incongruenza che causa davvero tanti problemi alle persone nate cieche e diventate sorde oltre l’età-limite, e che vengono considerate a livello legislativo invalide e non sordocieche.

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