Sollicciano, allo Stensen un documentario sulla pandemia dei detenuti


Appuntamento lunedì 7 marzo. Seguirà dibattito con la direttrice Tuoni e un gruppo di reclusi

Un film-documentario che racconta come una compagnia teatrale, formata da attori detenuti nel carcere di Sollicciano di Firenze e attrici professioniste, ha vissuto l’isolamento durante la pandemia da covid del 2020. E’ “Faccia di capra – Storia di una metamorfosi di Elisa Taddei e Corrado Ravazzini”, in programma lunedì 7 marzo alle 19.00 alla presenza della direttrice del carcere di Sollicciano, Antonella Tuoni, di alcuni detenuti della compagnia teatrale interna al carcere, delle attrici della compagnia Krill Teatro, e della regista Elisa Taddei.

Nei mesi della pandemia il gruppo di detenuti e della compagnia teatrale iniziarono una corrispondenza epistolare, nel corso della quale il testo che avrebbe dovuto essere il loro prossimo spettacolo, tratto da una fiaba della raccolta Lo cunto de li cunti di Basile, diventò l’eco fantastica di una lenta e difficile trasformazione che riguardò tutti. Il film parla dunque di metamorfosi e ha cercato di farlo mettendo in costante dialogo il mondo della fiaba con quello della realtà.

Le immagini che mostrano la solitudine degli attori rinchiusi nei rispettivi mondi – il carcere e le abitazioni private – si alternano per contrasto a quelle dove il gruppo appare riunito insieme per portare avanti il racconto.
Tecnicamente le riprese tra i detenuti e le attrici sono avvenute sempre separatamente: attraverso il linguaggio video, con la tecnica del green screen, i due gruppi si incontrano nel racconto della fiaba e la separazione, come una magia, non esiste più.

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