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Social trading e copy trading sono la stessa cosa?

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Anche se spesso vengono ritenuti sinonimi, il copy trading e il social trading fanno riferimento a realtà differenti. Si tratta, comunque, di concetti che sono riconducibili a eToro, uno dei broker più conosciuti al mondo: essi possono essere ritenuti complementari l’uno rispetto all’altro, con il social trading che è una sorta di precursore del copy trading. Il trading classico, che si basa su forex e CFD, assume la dimensione social quando i vari utenti non sono più singoli e distaccati gli uni dagli altri ma si interconnettono e vengono messi nelle condizioni di interagire tra loro. Essi, di conseguenza, diventano parte di una vera e propria comunità: è possibile, per esempio, la condivisione di opinioni, di pareri e di idee, in un vero e proprio scambio.
Il copy trading

Il copy trading si configura come una evoluzione del social trading. Esso corrisponde a un meccanismo in virtù del quale tutti i trader, a prescindere dal loro livello di esperienza, hanno la possibilità di ricopiare le operazioni messe in atto dagli altri trader. Si verifica una sorta di condivisione delle scelte di investimento, ovviamente con il consenso dei trader che fungono da fonte di ispirazione. Ipotizzando, per esempio, che un trader molto bravo sia in grado di ottenere entrare consistenti tramite gli investimenti effettuati sulla quotazione oro, se egli decide di farsi copiare gli altri possono replicare le sue azioni. Ciò non implica che il copy trading corrisponda a un guadagno certo, ma per correre pochi rischi ci si può allenare con un conto demo: acquisendo la necessaria dimestichezza con il social trading, è più facile limitare le probabilità di perdita.

Il funzionamento del copy trading

Per quanto il meccanismo possa apparire di semplice attuazione, non bisogna pensare che il copy trading sia un gioco alla portata di tutti, anche perché gli investimenti si basano su soldi versi. Il copy trader, che è il soggetto che copia, ha la possibilità di copiare la strategia, la percentuale e la somma che viene investita. Una volta che si è diventati copy trader, si è liberi di abbandonare tale ruolo in qualsiasi momento si desideri farlo, senza alcun vincolo. Può essere che, dopo un po’ di tempo, ci si renda conto del fatto che il social trading non è un’opzione a cui si è interessati: a quel punto si può tornare al trading tradizionale. Non bisogna dimenticare che copiando anche i trader più bravi non si ha comunque la garanzia di guadagni certi al 100%; per tutelarsi si può sempre ricorrere alla funzione stop loss.

Quali sono i benefici del social trading?

Come riportato sulle pagine di investingoal.com, il social trading – se utilizzato con giudizio – è destinato ad assicurare vantaggi importanti. I popular investor, cioè i trader che vengono copiati, hanno la possibilità di accrescere i propri guadagni in funzione della quantità di trader da cui vengono seguiti, visto che hanno diritto a commissioni extra che aumentano in base al numero di copy trader. Il social trading, in sostanza, è conveniente sia per chi viene copiato sia per chi copia.

Perché è conveniente copiare nel trading?

Per mezzo del social trading, anche gli utenti alle prime armi possono iniziare a prendere dimestichezza con un mondo che non conoscono, condividendo informazioni e chiedendo consigli agli altri membri della comunità, ma anche confrontandosi e discutendo di previsioni e strategie che meritano di essere messe alla prova. A mano a mano che il livello di competenza cresce, poi, si diventa sempre più bravi, e si può passare da copy trader a trader copiati. Ciò non può accadere, ovviamente, con un broker classico che non permette di utilizzare il social trading.

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