Sky vs Mediaset: le strategie delle due pay tv

antonello

In che direzione stanno andando Sky e Mediaset? Le due pay tv, che propongono una programmazione molto simile ma in orari diversi, solo qualche mese fa si facevano la guerra per cercare di riuscire ad aggiudicarsi i diritti tv per lo sport, per la Champions League o per altre manifestazioni sportive, ma di recente sono dovute correre ai ripari per evitare il tracollo. Il motivo è dovuto al successo di Netflix, la piattaforma online che offre agli utenti la possibilità di vedere sia le serie tv sia i film streaming, e che ha fatto esplodere una vera e propria bomba anche in Italia. Tanto da non escludere che, in un prossimo futuro, Netflix possa decidere di diventare un competitor anche per i diritti tv sportivi, tagliando fuori le principali pay tv europee.

Un rischio troppo grosso e che ha spinto Sky e Mediaset, un tempo acerrime nemiche, a deporre l’ascia di guerra e a dare il via ad una serie di strategie nel tentativo di strappare clienti alla concorrenza. Ma quali sono queste strategie e che ripercussioni hanno sul mercato in Italia? Mediaset, dopo Infinity, ha deciso di inaugurare anche WatchEver, una piattaforma in streaming che, dopo aver fatto l’esordio sul mercato tedesco, è arrivata anche in Italia e propone un accesso illimitato ai film europei e internazionali, oltre ai programmi tv, ad un costo irrisorio di 8,99 euro al mese. Inoltre Mediaset, per contrastare l’avanzata di Sky e di Netflix, ha stretto un’alleanza con Vivendi, sancendo così il suo passaggio in mani francesi, che verrà formalizzata alla fine di settembre 2016. A guidare il nuovo team della pay tv ci sarà inoltre un ex manager di Sky, Marc Heller, già cfo di Tele+.

Anche Sky ha deciso di puntare sul virtuale, spingendo non solo il lancio di Iflix in Asia, per il quale ha già investito una somma di 45 milioni di euro, ma anche arrivando al controllo delle reti telefoniche, come la Telecom, alle sinergie con le piattaforme e al presidio dei contenuti. Inoltre, dopo l’Italia, la pay tv ha aperto nuovi fronti sul mercato europeo con lo scopo di potenziare ancora di più la sua offerta a livello tecnologico in ambito domestico. Come se ciò non bastasse, per frenare anche l’avanzata della Warner e della Medusa, Sky ha messo a punto una struttura ad hoc nella distribuzione cinematografica. E ha annunciato anche l’attivazione di una propria unità produttiva, chiamata VR studio, alla quale sarà affidato il compito di realizzare contenuti “ad immersione” e che si potranno visionare attraverso l’apposito schermo collegato allo smartphone. E se allarghiamo il discorso fuori dai confini dei contenuti audiovisivi potremmo citare Sky Bet, il nuovo brand per lanciarsi nel mercato delle scommesse.

Insomma, la nuova battaglia dell’Italia, come è stata definita da una testata francese, è appena cominciata.

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