Sicilia e Malasanità, un lettore chiede: dove potrò ricoverarmi se nessuno mi vuole?

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività mediante il servizio sanitario nazionale (legge 833 del 23/12/1978)

Mi chiamo Giuseppe Pasqualetto

Mi chiamo Giuseppe Pasqualetto, nato a Caltanissetta nel 1963; il13/10/2009 sono diventato disabile a causa di emorragia cerebrale al tronco: 3 estreme unzioni, 2 tracheotomie, blocco renale, sindrome di Lyell, 747 gg. di ricovero (compresi 90 gg. in coma vegetativo). Certificato dai medici ho sempre bisogno della fisioterapia in regime di ricovero. Sono stato ricoverato all’ospedale S. Elia di Caltanissetta; all’ospedale villa Sofia di Palermo; al centro neurolesi Bonino/Pulejo di Messina (3 volte), durante la mia degenza, in un periodo, è mancata l’acqua ed ho inviato una mail di protesta al Dott. A. direttore generale di quel periodo, il quale venne nella mia stanza con il direttore scientifico, Prof. P. B. e con il direttore sanitario. Il B. mi chiese della lamentela ed io risposi urbanamente: “in un ospedale non può/deve mancare l’acqua” lui mi rispose: “per adesso è così”, a sua volta io ribadii: “con l’acqua fisiologica non mi lavo, lei se vuole accertarsi vada in bagno e verifichi”; risultato: non mi ricoverano più perché ogni volta che chiamavo mi dicevano oggi, domani, tant’è che ad oggi non mi ha chiamato nessuno.

Non ho niente da recriminare

Non ho niente da recriminare ai professionisti e alle maestranze, rimane un ottimo centro; all’ospedale Maugeri di Ribera (4 volte), anche in questo caso il primario, Dott. S. C., dopo avergli chiesto, con forme urbane, di essere dimesso alcuni giorni prima dato che avevo prenotato una visita oculista a Catania, il 6/10/2020, ha pensato di rispondermi: l’ospedale Maugeri non è un albergo, che sono stato favorito (non so da chi) e che fino a quando ci sarà lui non mi ricovererà più; al centro di riabilitazione Gli Angeli di Padre Pio di San Giovanni Rotondo (3 volte); all’I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Di Troina; ho chiamato, anche, l’ospedale di Cefalù che mi ha risposto che non possono ricoverarmi perché è passato molto tempo dall’evento. Come dicevo ho sempre bisogno della fisioterapia ed i medici, non io, mi hanno consigliato di effettuare terapia robotica, idroterapia, che in Sicilia non si effettua tranne, in modo ridotta, al centro neurolesi di Messina, che non mi VOGLIONO, a causa di ciò ho trovato al Sud una struttura adatta al mio caso, Gli Angeli di Padre Pio, ma per andarci, dato che si trova in altra regione, ci vuole, per assistenza da parte
del S.S.N., l’autorizzazione che rilascia l’azienda sanitaria dellaprovincia di appartenenza, CHE NORMALMENTE NON AUTORIZZA.

Era il 2016

Era il 2016. Ho fatto informare una persona di mia fiducia che mi ha preso un appuntamento (a causa della mia disabilità non ho più la patente di guida e quando mi devo spostare prego terze persone, al centro di San Giovanni Rotondo non POSSO andarci a pagamento dato che mi è stata concessa una pensione bassa) tramite il CUP, con il fisiatra, Dott. G. F., il quale mi dice: lei dopo 15 anni cosa spera di migliorare? Rispondo offeso: se ci vado sono c… miei, poi non sono 15 ma 7 anni. Nel 2017 mi dicono di seguire lo stesso iter. Il Dott. G. F. mi dice, dimostrando di non avere letto il mio dossier clinico: considerato che sarebbe la terza volta che richiede l’autorizzazione le dico no, perché devo dare spazio ad altre persone. Rispondo, per chiarire: guardi dottore che ci sono stato una volta; lui, ad alta voce, aggiunge: lo deve dire a me? Rispondo, ad alta voce, allibito: e lei lo deve dire a me? Nel 2019, la richiesta è stata complicata ma quest’anno è stata peggio. A Gennaio 2019 mi hanno accompagnato dal Dott. S. F., responsabile dell’U.O.C. Di Caltanissetta, per richiedere l’autorizzazione per il ricovero presso Gli Angeli di Padre Pio, che mi ha mandato dal Dott. G. F., il 13 Febbraio ho fatto la visita e dopo che ha compilato il verbale nel quale certifica il bisogno delle cure mi è stata data l’autorizzazione, il protocollo dell’ASP con il numero 153, il 31 Luglio, dopo tante proteste, è stata addotta la responsabilità del ritardo alla mancanza di personale. Ho inviato diverse mail al direttore generale dell’ASP2, Dott. Ing. A. C., ma non mi ha mai risposto. Mi è stato detto, informalmente, da un amicoche lavora all’ASP, che è inutile, quest’anno, presentare la richiesta per andare a San Giovanni Rotondo, poiché sarà rigettata. DOVE DEVO RICOVERARMI? A Messina NO, a Cefalù NO, a San Giovanni Rotondo NO, a Ribera NO.

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