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Scie chimiche, una bufala pubblicitaria

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scie chimicheScie chimiche, un argomento di cui tutt’oggi si discute molto ed a cui si dà molto peso, troppo, considerando che non è altro che una bufala.
Sì, una bufala, milioni e milioni di persone che credono ogni giorno alla teoria secondo la quale il governo ci “avvelena” tramite dei gas di scarico che rilasciano gli aerei in cielo per poi finire nei campi e sostengono queste teorie complottistiche con salde “prove” come foto dei fumi lasciati dagli aerei in cielo, interviste di pseudo-scienziati e di “ricercatori”.

Ma partiamo dal principio, questa grande burla nasce dalle menti di Larry Wayne Harris e  Richard Finke  in Lancaster (Ohio, USA), precisamente il 17 settembre del 1997.
I due decidono di fondare una società insieme con lo scopo di offrire consulenze contro gli attacchi terroristici e decidono di chiamarla la   “LWH Consulting“.
Questi due hanno bisogno però di un qualche genere di pubblicità, così da far sì che la loro società inizi ad avere dei clienti e allora decidono di inventarsi e divulgare la bufala per la quale in tempi molto brevi si sarebbe diffusa una terribile epidemia di peste bubbonica, menzogna che non riscosse molto successo e che fu subito smentita.
Così i due decidono di fare sul serio e di creare qualcosa di più grande, di più semplice e comprensibile per tutti, ma sopratutto, di più “dimostrabile” e inventano le scie chimiche.
La teoria all’inizio non era troppo complessa, ci pensò la massa poi ad aggiungere altre decine se non centinaia di dettagli: scrissero una mail che poi spammarono tramite una mailing list in cui affermarono che la società Aqua-Tech Environmental, in seguito a delle analisi del terreno nel Maryland e in Pennsylvania, avesse riscontrato la presenza di due grandi sostanze tossiche ovvero il Cloruro di Zinco e l’1,2 Dibromoetano (EDB).
La prima sostanza si utilizza per lo più nella lavorazione dei tessuti e provoca degli effetti tra cui: ustioni alla pelle, mucose agli occhi, ed è potenzialmente cancerogeno.
Il secondo elemento, invece, fu la chiave di volta che fece partire tutto il marchingegno di questa bufala, il Dibromoetano è, infatti, presente nei carburanti degli aerei come additivo (per impedire l’ostruzione del motore) ma venne usato per molto tempo come pesticida nelle coltivazioni finché non ci si accorse che era una sostanza molto tossica che aveva molte ripercussioni negative sull’organismo.

Ovviamente si cessò di utilizzare questo pesticida ma Larry Wayne Harris e Richard Finke decisero di utilizzare questa analogia e coincidenza per poter crearci tutta una storia sopra.
L’idea era quindi che questi aerei rilasciassero questo pesticida tossici nell’aria e specialmente nelle zone coltivate, così da allontanare gli insetti dai campi e in modo tale da avvelenare la popolazione.
Malgrado tutte le incongruenze in questa storia (come il fatto che non siano mai stati compiute analisi sul terreno della Pennsylvania e del Maryland in quell’anno, come il fatto che il numero fornito nella e-mail non appartenga effettivamente alla società che dovrebbe aver fatto queste “analisi nel terreno” ma sia di un certo Wes Thomas che, casualmente, è anche il tale che ha diffuso questa e-mail tramite un sito di telecomunicazioni)e malgrado anche tutte le mancanze di prove tangibili (dato che non sono mai stati mostrati dei veri e propri test del terreno, ma è stato semplicemente detto che erano stati fatti e che era risultato fossero contaminati) la gente ha creduto a questa storia e, nel tempo, si è sparsa la voce a tutti, fino a raggiungere persino la radio nel 2002, in un programma di Art Bell chiamato “Coast to CoastAM”.
Il radiofonista era stato informato di questo grande complotto a livello internazionale da un “giornalista” (che metto fra virgolette perché non sono sicuro possa essere definito tale) di nome William Thomas il quale ha, addirittura, scritto numerosi libri sull’argomento e anche autore di “Skyder alert”, un’app disponibile per Android e iOS che si occupa di monitorare questi “avvelenamenti del cielo” dove la gente non fa altro che postare foto di gas di scarico degli aerei che sono in cielo (una prova sicuramente verificabile e schiacciante).

Da lì in poi le notizie a riguardo sono diventate sempre maggiori e le persone si sono divertite ad aggiungere sempre più informazioni e, ovviamente, i creduloni gli hanno dato corda.
Ad oggi gli elementi presenti in queste scie chimiche sono magicamente aumentati e possiamo trovare elementi come: Alluminio, Bario, Borio, Calcio, Ferro, Sodio, Manganese, Piombo, Magnesio, Torio, Quarzo, Nichel, Cadmio, Stronzio, Titanio, Zinco. Per non parlare che adesso sono presenti anche microrganismi come Pseudomonas aeruginosa, Pseudomonas fluorescens, E. Coli, Salmonella, Serratia marcescens, Streptomiceti, Desossiribonucleasi (enzimi), muffe, protozoi e virus vari e OGM.

Ovviamente tutte queste informazioni, ancora una volta, non sono scientificamente confermate o comunque provengono da fonti non attendibili.

E ora, una volta smentite tutte queste assurde teorie, non ci resta che riflettere su cosa la gente si concentri al giorno d’oggi, sulla troppa disinformazione che circola indisturbata tra le persone e sulla pigrizia di chi riceve queste notizie di non mettersi a fare qualche ricerca in più e di prendere per vero tutto quello che riceve senza confermarlo con prove certe.

Al momento la mia preoccupazione più grande è : se una simile bufala è riuscita a fare un tale scalpore, quante altre ce ne sono ancora in circolazione a cui si dà peso e veridicità? Quali sono, invece, le notizie reali che ci sfuggono perché siamo troppo impegnati a dare retta a queste sciocchezze?

Troppi dubbi e perplessità che non vanno assolutamente sottovalutati in un panorama mediatico, ormai, di totale disinformazione.

Ci auguriamo che chi legge questo articolo riesca a fare attenzione alle notizie che gli vengono propinate, analizzandole magari con un maggiore scetticismo e senso critico.

Lorenzo Toninelli

Fonte Nopseudoscienze.com

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