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Scandalo in casa Apple o truffa? Sarà l’Antitrust a decidere e a rispondere ai consumatori

Probabile class action della Codacons

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Scandalo in casa Apple, la nota marca fondata da Steve Jobs famosa soprattutto per i suoi cellulari Iphone ed i suoi computer Mac, in seguito alle dichiarazioni shock fornite dalla stessa pochi giorni fa.

La società ha pubblicamente ammesso di aver volontariamente deciso, da molti anni a questa parte, di rallentare le prestazioni degli iPhone più vecchi a causa delle batterie usurate da tempo per evitare spegnimenti improvvisi e per preservare le altre componenti elettroniche.

La dichiarazione nasce dalla discussione di svariati utenti sul noto forum online “Reddit” dove era sorto il dubbio che la Apple rallentasse i dispositivi più datati ogni volta che questa rilasciava un nuovo aggiornamento del sistema operativo (IOS) per indurre in questo modo i possessori di Iphone di vecchia generazione a comprare i modelli più recenti.

Nella discussione hanno preso parte diversi esperti come John Pool, fondatore del sito Geekbench, che ha spostato l’attenzione sulla batteria. Spiegando che Apple non riduce intenzionalmente le prestazioni, ma imposta una differente gestione energetica. Un sistema per evitare che i suoi cellulari, con batteria logorata, si spengano improvvisamente, a causa di picchi di energia richiesti dalla Cpu.

Ad aggiungersi alla discussione è stato un altro utente che ha scoperto e riportato quanto detto dalla società Apple tempo addietro: “Il nostro obiettivo è offrire la migliore esperienza per i clienti, fra cui prestazioni complessive e il prolungamento della vita dei loro dispositivi. La capacità delle batterie al litio di fornire correnti di picco diminuisce quando fa freddo, quando la batteria è quasi scarica, o con l’età del componente. Il risultato è che il telefono può spegnersi all’improvviso per proteggere la componentistica. L’anno scorso abbiamo rilasciato una funzionalità per iPhone 6, iPhone 6s e iPhone SE per ridurre i picchi istantanei ai casi strettamente necessari per prevenire il problema dello spegnimento. Ora abbiamo esteso questa funzione a iPhone 7 con iOS 11.2 e prevediamo di aggiungere il supporto per altri prodotti in futuro”.

La dichiarazione non è stata ignorata e, anzi, ha portato ad un forte boom mediatico che ha portato la nota azienda a doversi fronteggiare in tre class action giuridiche solo negli USA.

Anche in Italia la situazione non è passata inosservata ed a prendere in mano le redini dello scandalo è stata l’associazione Codacons che minaccia di avviare una class action contro la Apple anche in Italia dichiarando: “Abbiamo deciso di rivolgerci alla magistratura e all’Antitrust affinché siano verificate anche in Italia eventuali pratiche commerciali scorrette da parte della Apple. Se realmente i vecchi Iphone sono stati deliberatamente rallentati per modificare le scelte economiche degli utenti e spingerli ad acquistare il nuovo modello della Apple, ci troveremmo di fronte ad un palese illecito che potrebbe addirittura configurare il reato di truffa, con un danno evidente per i consumatori. Per tale motivo chiediamo alla Procura e all’Antitrust di accertare se il fenomeno dei telefonini rallentati riguardi anche gli iPhone venduti in Italia e, in caso di accertate irregolarità, il Codacons promuoverà nel nostro paese una class action contro la Apple”.

corriere.it

Lorenzo Toninelli

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