Sardegna:Baia Salinedda, un piccolo angolo di paradiso

Sardegna:Baia Salinedda, un piccolo angolo di paradiso

di Francesca Lippi

Tempo di vacanze e grande desiderio di staccare la spina dalla vita di tutti i giorni. Non pensare. Perché durante il confinamento siamo stati sottoposti ad un forte carico di stress, ormai è appurato, e abbiamo bisogno di rilassarci. Ma dove andare? Dilemma mitico. A questa domanda ci permettiamo di offrire una risposta sicura: residence Baia Salinedda, località Capo Coda Cavallo, comune di San Teodoro, provincia di Sassari: un piccolo angolo di paradiso. Perché scegliere Baia Salinedda?

Perché siamo appena partiti da lì e già proviamo nostalgia, perché già ci manca la sua tranquillità impagabile, il suo silenzio rotto solo dai suoni della natura incontaminata nel quale si trova. Perché a Baia Salinedda, camminando con il vostro cane, visto che lì gli animali sono i benvenuti, potrete incontrare tartarughe più o meno grandi che camminano indisturbate nei vialetti del residence. Ad una, che incontravo spesso nel nostro giardino, ho dato un nome: Tippy. Ma i motivi per recarsi a Baia Salinedda sono numerosi. Vogliamo parlare dello staff ? Parliamone, senza incensarlo troppo, raccontando esclusivamente l’esperienza vissuta che si traduce con tre parole: gentilezza, disponibilità, simpatia. Cominciando dal direttore, Paolo Ricciardi, professionale e informale, simpatico e genovesissimo (non toccategli il Genoa, lì potrebbe perdere il suo aplomb), l’impiegata della reception, Giacomina, che oltre a svolgere il suo lavoro ti illustra con dovizia di particolari i libri a disposizione nella piccola libreria del residence, libri in italiano, tedesco ed inglese e poi i manutentori : Mirko, Antonello, Manuel sempre pronti a rispondere alle necessità degli ospiti con un sorriso. Segue il team del ristorante – bar : Tamara, Elvira, Alessandro, Manuel. Vogliamo soffermarci sui coctkail analcolici alla frutta preparati da Elvira? Il bianco frizzantino ghiacciato al punto giusto servito da Tamara? Le fritture miste cucinate da Alessandro che accompagnano i vari aperitivi? Il pesce freschissimo cucinato in modo squisito? Vogliamo parlare della spiaggia che dal residence si raggiunge in dieci minuti? E’ privata, gli ombrelloni con due lettini sono compresi nel prezzo della casetta, il bagnino Massimo è vigile, ma scherzoso e alla spiaggia si possono portare i cani. E se si vuol bere un caffè o mangiare un gelato ci sono i baristi con il loro ” mini chiosco ambulante” sotto una tettoia. Il mare? Cristallino e adatto ad anziani e bambini. E’ normale che yacht e barche a vela si trovino in rada, seppur a debita distanza. La sabbia non è bianca come da cartolina, ma pulitissima e non troppo appiccicosa. In spiaggia ci sono giochi per i bambini, mentre gli adulti possono affittare canoe, pedalò e gommoni per visitare le isole di Tavolara e Molara, oppure gli isolotti: Molarotto e Ruja.

Piccoli sentieri lastricati conducono agli alloggi che hanno ingressi indipendenti e giardinetti con griglia in muratura, stendi panni e rete per tutelare gli animali domestici, cucine attrezzate con kit detersivo e strofinaccio e biancheria fornita dal residence che viene cambiata ogni settimana. Le casette sono spesso ricoperte di rampicanti e circondate da buganvillee e rododendri come in un grande abbraccio al profumo di rosmarino e menta. Cactus e fiori tipici della macchia mediterranea completano l’habitat ove l’uomo appare quasi come un intruso. E che vista!

Consigliamo di andare a Baia Salinedda con un mezzo, auto o moto che sia, o di affittarlo, perché altrimenti si è tagliati fuori dal resto del mondo, che potrebbe essere anche interessante per un po’, ma in termini pratici il problema che si presenta è quello della spesa. Il mini market del residence è fornito in modo essenziale, non sufficiente per una spesa variegata che comporti l’acquisto di cibi freschi quali frutta, verdura e carne. E poi visitare i dintorni è il minimo che si possa fare quando si arriva a Baia Salinedda. Un aperi-cena, per esempio a Punta Est,dove si gode di un panorama mozzafiato, con tramonti da brivido, una passeggiata tra le bancarelle di San Teodoro, la sera, muniti di mascherina e rispettando il distanziamento sociale richiesto, sono esperienze che vanno fatte e quindi, l’auto o la moto, diventano indispensabili. E per chi non avesse voglia di girare troppo o di andare al mare, ci sono le piscine per adulti e bambini, non troppo grandi, ma utilissime per sguazzare un po’. Abbiamo detto tutto. Limiti e pregi di questo posto incantato, un piccolo angolo di paradiso che vale la pena di scoprire non solo adesso, ma anche nei prossimi mesi.

Foto di Francesca Lippi

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