Sardegna: nasce il garante dei detenuti, un passo importante per il sistema carcerario sardo

Sardegna: nasce il garante dei detenuti, un passo importante per il sistema carcerario sardo

Il primo febbraio il Consiglio Regionale della Sardegna ha approvato a legge regionale che istituisce il garante dei detenuti. Si chiama “Sistema integrato di interventi a favore dei soggetti sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria e istituzione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale” . “Il Garante sarà un organo autonomo, esterno e indipendente con il compito di garantire l’effettivo rispetto dei diritti sociali e civili alle persone detenute nelle carceri – spiega Roberto Loddo, dell’associazione 5 novembre – questa figura deve essere scelta fra personalità di alto profilo morale con esperienza nel settore del diritto penitenziario. Al fine di consentirgli un buon operato al Garante devono essere attribuite diverse funzioni, tra le quali la collaborazione con le istituzioni giudiziarie e penitenziarie, con le associazioni e con gli operatori del trattamento intramurale ed extramurale, con le direzioni degli istituti e con gli agenti e ufficiali della polizia penitenziaria, così come la promozione e il sostegno di iniziative culturali promosse a favore e dai detenuti”.
Questa legge arriva in un momento di profonda difficoltà per il sistema carcerario isolano, le cui condizioni non sono tanto diverse da quelle del resto d’Italia, con i problemi di sovraffollamento e la carenza di personale. La battaglia per ottenerla è stata lunga, e portata avanti con tenacia dall’Associazione 5 Novembre e la consigliera regionale dei Rossomori Claudia Zuncheddu. Il Garante si occuperà inoltre di fare un monitoraggio costante per migliorare le condizioni delle carceri e dei detenuti. Un primo passo importante per il sistema carcerario sardo.

Veronica Atzei

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