Roma, complimenti alle ragazze da agenti di polizia. Il maschio italiano non si smentisce, purtroppo

Roma, complimenti alle ragazze da agenti di polizia. Il maschio italiano non si smentisce, purtroppo

Non c’è niente di male nel fare delle avances o dei semplici complimenti ad una ragazza che cammina per strada da sola, anzi, può far anche piacere. Forse. Ma quando questi atteggiamenti vengono compiuti da degli agenti di polizia, in servizio, allora la cosa è grave.
È quello che ha documentato il giornale “La Repubblica” tramite un esperimento che ha tenuto per le strade di Roma con cavia una ragazza giovane e carina.
Nel video si vede questa donna che, camminando tutta tranquilla, passa vicino a vari gruppi di agenti in servizio e in pattuglia che non si trattengono dal farle dei complimenti più o meno pesanti.
Il video si conclude intervistando anche altre giovani ragazze soggette a queste provocazioni da parte di carabinieri e poliziotti che rimangono in parte sconcertate (anche se una piccola minoranza ha ammesso di essere rimasta lusingata) e allibite e, la parte peggiore, sono quella percentuale di intervistate che la considerano una cosa normale e che ormai ci “sono abituate”.
Sono scoppiate molte polemiche sul fatto che questi non sono problemi da affrontare e che non sono poi così gravi, senza considerare il solito intervento femminista (che non poteva ovviamente mancare) tirando fuori i classici discorsi sulla donna emancipata. Ma, anche se non condivido appieno l’opinione al riguardo espressa dalle femministe, credo che una piccola osservazione debba comunque essere fatta.
Ripeto, non è tanto per le avance, alla fine (per fortuna) non ci sono state vere e proprie molestie ma per la totale mancanza di serietà sul lavoro che un qualsiasi agente dovrebbe tenere.
Una serietà per cui, all’estero, non siamo conosciuti, anzi siamo derisi.
Ed è questo purtroppo che dà fastidio, che per l’ennesima volta gli italiani siano stati considerati secondo il solito stereotipo: donnaioli, latin lover ecc…
E’ questo che davvero non è tollerabile, il fatto che ogni volta dobbiamo finire per essere considerati quelli che non sanno essere seri, quelli donnaioli che ci provano con ragazze anche sul posto di lavoro e quelli per cui è importante prima di tutto il piacere e poi il dovere.
“Nel mio paese questo non sarebbe mai successo” dichiara una cittadina americana scandalizzata.
Un evento del genere deve essere uno spunto di riflessione per tutti noi italiani per cercare di pensare a cambiare il nostro atteggiamento per non essere sempre le solite vittime di prese in giro e soprattutto, i soliti capri espiatori.
Sì, perché quella stessa cittadina americana che ha detto che nel suo paese non sarebbe mai successo, è la stessa cittadina che viene “protetta” da agenti di polizia razzisti, omofobi e che molto spesso sono coinvolti in omicidi in servizio senza aver avuto reali motivi e giustificazioni.
Ma di questo quell’Americana non si rende conto, perché è troppo occupata a prendere in giro i nostri poliziotti che flirtano con le ragazze, considerandoli buoni a nulla.
Lorenzo Toninelli
Fonte: Repubblica.it

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