“Oltre la crisi, la bussola dei valori per ritrovare l’Uomo”. E’ questo il titolo della Gran Loggia 2012 del Grande Oriente d’Italia, che dal 30 marzo al 1 aprile al Palacongressi di Rimini ha visto i Liberi Muratori di Palazzo Giustiniani proseguire il confronto aperto con la società, lanciando un messaggio di unità nazionale e di nuovo impegno civile…Questa la notizia. Ma noi, pur se in ritardo, vi offriamo invece la visione di un video girato da Saverio Tommasi che ci ha offerto vari spunti di riflessione, perché presenta una realtà della quale il convegno di Rimini è solo la punta di un iceberg, insomma un convegno di massoni PR nel quale si parla di voler “cambiare la storia”.
Guarda il video: http://www.youtube.com/watch?v=BqbJKCtcSKE
Sono stato a Rimini per seguire la prima giornata di convegno del Grande Oriente, il più importante gruppo massonico italiano. Ho passato dodici ore fra i Maestri (più o meno venerabili) delle 757 logge italiane. Superata indenne la P2, la P3 e la P4, neanche fossero i bottoni di un’ascensore, ora la massoneria italiana si candida a “cambiare la storia”, secondo le parole del Gran Maestro Gustavo Raffi.
Raffi è un tipo che risponde solo alle domande (domande?) della Rai, lo vedrete nel video.
Ma durante la giornata ho comunque avuto modo di sentire “pareri” interessanti, comprese le rivendicazioni di beneficienza, il propugnamento di ONU e FAO e l’assenza di donne nelle logge, perché (come avevo fatto a non pensarci?) i rituali con la spada non si addicono al genere femminile. E poi, come mi ha spiegato un Maestro, “io non cucio a macchina ma non per questo mi sento defraudato di un diritto”.
Raffi è un tipo che risponde solo alle domande (domande?) della Rai, lo vedrete nel video.
Ma durante la giornata ho comunque avuto modo di sentire “pareri” interessanti, comprese le rivendicazioni di beneficienza, il propugnamento di ONU e FAO e l’assenza di donne nelle logge, perché (come avevo fatto a non pensarci?) i rituali con la spada non si addicono al genere femminile. E poi, come mi ha spiegato un Maestro, “io non cucio a macchina ma non per questo mi sento defraudato di un diritto”.
Saverio Tommasi
http://www.saveriotommasi.it
