Nell'armadio, riposto accanto all'aspirapolvere, un pacchetto di munizioni. Fino al 2007, questa immagine non era affatto sorprendente nelle case svizzere. Keystone
Le munizioni sono state al centro delle discussioni del Consiglio degli Stati questa mattina. La Camera alta ha in particolare respinto una mozione che chiedeva di autorizzare nuovamente il personale militare attivo a conservare le pallottole a casa.
Nel 2007 il Parlamento aveva deciso d’interrompere la distribuzione di munizioni da tasca, che potevano essere portate a domicilio. Una mozione del consigliere agli Stati dell’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) Werner Salzmann chiedeva il ritorno di questa pratica, ritenendo che la sicurezza del personale militare e la capacità di difesa dell’esercito ne sarebbero uscite rafforzate.
Il testo è stato affossato questo mercoledì dalla maggioranza dei membri della Camera, i quali hanno stimato che la situazione della sicurezza non richiede il ripristino di questa pratica. . Numerosi studi mostrano un legame tra il numero di morti violente, suicidi o femminicidi, e il possesso di munizioni in casa, ha ricordato tra l’altro la consigliera agli Stati socialista Flavia Wasserfallen.
La Camera alta ha invece accettato un’altra mozione di Salzmann, che mira a impedire la delocalizzazione del produttore di munizioni del gruppo di armamenti SwissP Defence. Ha inoltre accolto una mozione di una commissione che chiede alla Svizzera di dotarsi rapidamente di sistemi di difesa e della quantità di munizioni necessaria per proteggere il proprio spazio aereo.
Il servizio proviene da www.tvsvizzera.it
Più informazioni sul tema:
- L’articolo di 20 Minutes sul ritorno delle munizioni da tasca
- L’articolo di RSI su questo tema
- Il dibattito sulle munizioni a domicilio risveglia la questione del suicidio — un articolo di 24 heures (paywall)