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RaccontOnweb: “Nella testa di Ester” di Marcella Onnis

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Venerdì scorso, 25 novembre, abbiamo celebrato la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Naturalmente, la riflessione su questo tema come, in generale, sull’emancipazione della donna e sul suo rapporto con l’uomo non può fermarsi a questa Giornata. Ma sbagliato sarebbe anche estremizzare la lotta contro questo orrore, considerando per partito preso la donna “vittima”, sempre e comunque. Con il racconto di Marcella Onnis che vi proponiamo oggi, vogliamo donarvi un sorriso e ricordarvi questo: che esistono – fortunatamente – anche rapporti tra uomo e donna diversi, non violenti, e che talvolta il “carnefice” può essere – magari inconsapevolmente – la donna.

 

ritratto di donna di anna maria pisanoNella testa di Ester

Non c’è prezzo che non pagherei per sapere cosa passa per la tua testa, Ester. No, non è vero, io non voglio sapere: la realtà è già doloroso immaginarla, figuriamoci conoscerla. Come sono lontani i tuoi occhi anche quando mi guardi. Come sono distratte le tue mani quando mi accarezzi e come lo è persino il tuo corpo quando sono dentro di te. Ti parlo e tu fingi di ascoltare abbozzando sorrisi compiacenti. Mangiamo ciò che con tanta cura ho preparato per noi, per te soprattutto, ma tu non badi ai sapori, anche se non manchi mai di dire “Buono”, “Grazie”.

Non ricordo se ci sia stato mai un tempo in cui non funzionava così, in cui tu percepivi davvero la mia presenza, in cui ero io al centro della tua attenzione quando stavamo insieme. Un tempo in cui era me che desideravi. Mi pare evidente, infatti, mia adorata Ester, che c’è un altro nei tuoi pensieri. Qualcuno che certamente saprà scaldare il tuo sangue come una volta riuscivo a fare io. O almeno così mi pareva, ché ormai non sono certo di nulla. Per quel che ne so, anzi, quell’altro magari esisteva già allora. Dovrei chiederti conto di tutto questo, ma non ce la faccio: ho imparato che è meglio non fare una domanda se non si è pronti a gestire qualunque possibile risposta. Mi seppelliranno tutti questi interrogativi…
A chi e a cosa stai pensando? Chi sei veramente? Cosa sono io per te? Perché non ti disfi di me?

 

***

 

Finalmente a casa! Per prima cosa, sistemiamo la sedia della camera da letto. Non avrei dovuto spostarla, lo sapevo: mi è tornata in mente tutta la sera. Ogni cosa ha la sua posizione, non si può prendere e cambiarla così, cedendo a un insano impulso. Il cambiamento, se proprio deve avvenire, deve essere ben ponderato. Bene, ora che la sedia è di nuovo a posto, posso farmi una bella doccia. Intanto ricapitoliamo: scegliere vestiti e accessori per domani… Ah no, prima maschera purificante all’argilla per ottimizzare i tempi e se entro i dieci minuti di posa riesco a rispondere alle due e-mail in sospeso, tanto meglio. Il pollo per il pranzo di domani lo scongelerò domattina dopo la colazione, il pane lo devo comprare e… ah, giusto, devo aggiungere nella nota della spesa yogurt e carote. Meno male, pensavo di dimenticarmene, tanto è durata questa serata…  Dai, Ester, manca poco per la nanna, poi finalmente avrai il tuo meritato riposo.

 

Nella foto, un’opera di Anna Maria Pisano

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2 Commenti su RaccontOnweb: “Nella testa di Ester” di Marcella Onnis

  1. Gigi Giussani // 8 Dicembre 2016 a 00:52 //

    Ho notato – in questo tuo stringato ma preciso racconto, quasi una fotografia del pensiero – un arguto accento sui modi di essere, e quindi anche di pensare, dell’uomo e della donna. Le loro manie, fobie, direzioni parallele e contrarie. Con poche righe hai descritto pianeti diversi, correggendo il tutto – come un liquore nel caffé – con un sagace umorismo sottile. Bravissima Marcella. Ottimo ritorno. Un abbraccio.

  2. Molte grazie Gigi e ben ritrovato!

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