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Quanto costa operare con i CFD?

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tradingUna delle domande più frequenti che vengono poste dai trader che per la prima volta si avvicinano al mondo degli investimenti con i CFD, è relativo al costo che tali strumenti finanziari possono prevedere. Ebbene, cerchiamo di rassicurare tutti coloro che sono preoccupati da tale aspetto: come vedremo tra breve, e come abbiamo avuto modo di confrontare nella guida https://www.giocareinborsa.com/cfd/cosa-sono-i-cfd , operare con i CFD può rappresentare una scelta davvero molto vantaggiosa, anche sotto il profilo dei costi!

Perchè operare con i CFD costa così poco

Come abbiamo appena anticipato, l’aspetto dei costi legati all’investimento con i CFD è di grande interesse e convenienza, visto e considerato che mediamente il trading con i contratti per differenza richiede delle somme molto inferiori rispetto a quanto suggerirebbe un investimento tradizionale. In aggiunta a ciò, anche per quanto concerne lo spread (cioè il differenziale che rappresenta il principale rendimento per il broker), le percentuali sono piuttosto ridotte e, comunque, più basse rispetto a quelle che vengono richieste dalla maggior parte degli operatori finanziari.

Ricordiamo in tal proposito che i broker online che vi offrono la possibilità di investire in CFD non guadagnano dalle commissioni in senso stretto (o, almeno, non lo fanno in misura prioritaria), bensì dall’apertura delle posizioni. E che, pertanto, più posizioni aprite, e più il guadagno per il broker si amplia. Non vi sono invece dei riflessi particolari per quanto concerne l’esito delle transazioni: sia che vinciate, sia che perdiate, per il broker il guadagno è lo stesso.

Il margine dei CFD

A proposito di “impegno” nell’investimento con i CFD, val la pena cercare di introdurre il concetto della marginazione: si tratta di un tema con il quale è bene assumere la migliore confidenza possibile, al fine di ponderare bene lo sforzo previsto per l’operazione di trading con i CFD. In tal proposito, si possono distinguere due diversi tipi di margine presenti nel trading CFD:

 Margine iniziale: è l’importo che il trader andrà ad investire per la negoziazione, ed è determinato dalla moltiplicazione tra il prezzo di apertura della posizione, le dimensioni della transazione e la percentuale del margine iniziale (ad esempio, acquistare 10 CFD di azioni Alfa a 10 euro l’uno al 10%, equivale a un margine di 10 euro).

 Margine di manutenzione: è il margine che viene richiesto per poter mantenere la posizione aperta, e che viene restituito nel momento in cui la posizione viene chiusa. In questo caso l’importo del margine viene ottenuto moltiplicando il prezzo di apertura della posizione per la dimensione della transazione e per la percentuale di margine di manutenzione (ad esempio, mantenere 10 CFD di azioni Alfa a 10 euro l’uno al 5% di margine di manutenzione, equivalente a un margine di 5 euro).

Pertanto, lo sforzo finanziario del trader di CFD dovrà tenere conto di entrambi i margini di cui sopra. Nell’esempio che abbiamo riportato tra parentesi, significa ipotizzare uno sforzo potenziale di 15 euro. Facile, no?

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