dott. Zungri e Tetyana Onyskiv Genovese
Unire innovazione digitale e aiuto umanitario: è questo l’obiettivo del “Progetto Ucraina”, iniziativa promossa dal dottor Salvio Zungri, figura storica dell’ortopedia italiana e responsabile della Ortopedia Meridionale e della 3DR. L’idea è semplice e rivoluzionaria: realizzare protesi personalizzate a distanza, riducendo tempi, costi e difficoltà logistiche per le vittime di guerra.
Una crisi umanitaria senza precedenti
In Ucraina si stimano oltre 100mila amputati, tra soldati e civili. Le cause principali sono mine, artiglieria e droni. Solo negli ospedali di Zaporizhzhia arrivano ogni giorno 40–80 feriti, molti dei quali necessitano di amputazioni complesse. Il sistema protesico locale non riesce a far fronte alla domanda: delle circa 60 aziende attive, solo poche dispongono di tecnologie moderne. Il Superhumans Center produce circa 300 protesi al mese, a fronte di un fabbisogno che supera le 1.000 unità.
La collaborazione
Il progetto nasce dall’incontro tra l’Associazione Dateci le Ali, fondata a Napoli nel 2022 e presieduta da Tetyana Onyskiv-Genovese, e il dottor Zungri, da anni impegnato in iniziative solidali. Grazie a una tecnologia digitale unica in Europa, è possibile creare protesi su misura senza spostare i pazienti.
Come funziona il sistema a distanza
Il processo è rapido e completamente digitalizzato:
- Rilievo 3D dell’arto tramite scanner a luce strutturata in Ucraina
- Invio del file alla sede di Ortopedia Meridionale a Napoli
- Elaborazione digitale e modellazione biomeccanica
- Trasferimento del progetto al tecnico ucraino
- Stampa 3D, assemblaggio e consegna direttamente al paziente
Il risultato è una protesi precisa, confortevole e immediatamente utilizzabile, senza viaggi estenuanti o ulteriori adattamenti.
Le parole del dottor Zungri
«In un tempo in cui la guerra semina distruzione, ho sentito il dovere di tendere la mano a chi ha perso tutto, persino la possibilità di camminare. Il Progetto Ucraina è per me un atto d’amore prima ancora che un traguardo tecnologico. Ogni arto ricostruito è un passo verso la rinascita. Credo davvero che la tecnologia, se guidata dal cuore, possa cambiare il mondo».