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Proroga della mostra “Bruno Munari: aria | terra” a Cittadella

Sarà possibile visitare l’esposizione allestita a Palazzo Pretorio fino al 10 gennaio 2018.

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mostra di Bruno Munari a CittadellaGrazie al grande successo raggiunto nei sei mesi di apertura, la mostra “Bruno Munari: aria | terra”, a cura di Guido Bartorelli ed esposta a Palazzo Pretorio di Cittadella, sarà prorogata fino al 10 gennaio 2018.

L’esposizione “Bruno Munari: aria | terra” rappresenta il frutto di un intenso lavoro di ricerca scientifica, promosso dalla Fondazione Palazzo Pretorio Onlus, in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova e l’Associazione Bruno Munari. Infatti, per la prima volta, questa mostra è riuscita a offrire al pubblico sia le azioni didattiche ideate da Bruno Munari, da intendere come una straordinaria anticipazione dell’arte relazionale e partecipativa, sia i capolavori oggettuali nell’allestimento più possibile conforme a quello voluto dall’artista, trasportando fedelmente le sue indicazioni nella collocazione dei suoi lavori all’interno degli spazi di Palazzo Pretorio.

Nell’applicare l’eredità munariana, Palazzo Pretorio ha offerto al pubblico un percorso originale e unico sull’opera dell’artista, proponendo un ricco ventaglio di opere e attività di ogni genere, rivolti a un pubblico vasto e trasversale.

Le attività, parte integrante della mostra e non semplice appendice didattica, hanno visto una ricca affluenza di visitatori di ogni età, provenienti sia dal territorio nazionale sia da quello internazionale.

Si sono inoltre tenuti cicli d’incontri aperti al pubblico, grazie ai quali Palazzo Pretorio ha avuto la possibilità di ospitare importanti e illustri personaggi provenienti dal mondo del design, dell’arte, dell’architettura, della fotografia, del cinema e del teatro, come ad esempio l’architetto e designer Piero Castiglioni, l’architetto Fernando Miglietta, lo scrittore Aldo Tanchis, la compagnia svizzera di danza Ciè Utilitè Publique e molti altri.

Oltre quindi al connubio vincente composto di un’intensa ricerca artistica e scientifica e da un pubblico numeroso, l’esposizione ha raggiunto un grande successo anche sui media, confermato dall’ampia visibilità data all’esposizione attraverso la pubblicazione di differenti articoli e recensioni.

La mostra si è inserita nella programmazione di Palazzo Pretorio come fondamentale capitolo di studio e approfondimento, non solo dei contenuti artistici più sperimentali, ma anche del rinnovamento che riguarda le pratiche espositive e, per questo, quella portata avanti a Cittadella si è rivelata essere un’operazione di estrema importanza che ha avuto un enorme successo su diversi versanti, dimostrato dalla volontà di prorogare la mostra fino al 10 gennaio 2018.

 

Bruno Munari nasce a Milano nel 1907 e trascorre la fanciullezza a Badia Polesine (RO), nei pressi dell’Adige, dove i genitori gestiscono un albergo. Con la maggiore età si stabilisce a Milano, dove aderisce presto al Futurismo ed espone in importanti mostre collettive (Galleria Pesaro, Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, Triennale di Milano). Nel 1930 realizza la Scultura aerea, cui seguirà l’importante serie di sculture sospese Macchine inutili (dal 1933 in poi). Dal 1930 sino al 1937 è associato con Ricas (Riccardo Castagnetti) nello studio grafico R+M. In questo periodo lavora per riviste (“La Lettura”, “Natura”, “Settebello”, “Grandi Firme”), libri (Il poema del vestito di latte di Filippo Tommaso Marinetti) e pubblicità (Campari). Nel 1942 pubblica il libro umoristico Le macchine di Munari (Einaudi). Dal 1939 al 1945 lavora come grafico per Mondadori ed è art-director della rivista “Tempo”. Nel 1945, sempre con Mondadori, comincia una lunga e fortunata serie di libri per bambini, stimolati dalla nascita, nel 1940, del figlio Alberto. Nel 1947 realizza Concavo-convesso, nuova scultura sospesa. Nel 1948 è tra i fondatori del MAC (Movimento Arte Concreta), assieme a Gillo Dorfles, Gianni Monnet e Atanasio Soldati. A partire dal 1949 pubblica i Libri illeggibili. Nel 1951 presenta le prime Proiezioni dirette, vetrini di diapositive in cui sono inseriti frammenti di vari materiali ingigantiti dalla proiezione. Dal 1952 lavora nel campo del design industriale progettando giocattoli in gommapiuma (Gatto Meo e Scimmietta Zizì, Pirelli), il Portacenere cubico (Danese, 1957), le lampade di maglia Falkland (Danese, 1964). Un oggetto prodotto in serie a pura funzione estetica è Ora X (Danese, 1963 su prototipo del 1945). Nel 1962 organizza la mostra collettiva itinerante Arte programmata, sostenuta dalla Olivetti, con testo critico di Umberto Eco (Milano, Venezia, Roma). Nei primi anni Sessanta disegna la veste grafica delle collane editoriali Einaudi. Nello stesso periodo, presso lo Studio di Monte Olimpino (CO), collabora con Marcello Piccardo alla realizzazione di film sperimentali, tra i quali Tempo nel tempo (1964). Nel 1970-1971 progetta la struttura Abitacolo (Robots). Nel 1974-1975 torna all’olio su tela con la serie Curve di Peano, basate su una teoria formulata nel 1890 dal matematico Giovanni Peano. Nel 1975 disegna il simbolo grafico della Regione Lombardia. Negli anni Settanta l’infanzia è sempre più al centro dei suoi interessi, il che lo porta a progettare numerosi laboratori didattici. Il primo di questi è realizzato nel 1977 per la Pinacoteca di Brera. Negli anni Ottanta prosegue a sperimentare con i materiali più vari, ad esempio nella serie Filipesi (dal 1981). I suoi saggi principali sono: Arte come mestiere (Laterza, 1966), Design e comunicazione visiva (Laterza, 1968), Artista e designer (Laterza, 1971), Codice ovvio (Einaudi, 1971), Fantasia (Laterza, 1977), Da cosa nasce cosa (Laterza, 1981). Nel 1995 riceve il premio “Compasso d’oro” alla carriera, dopo i numerosi assegnati a progetti specifici (a partire da quello del 1954 per la Scimmietta Zizì). Muore a Milano nel 1998.

 

BRUNO MUNARI: ARIA | TERRA

A CURA DI: GUIDO BARTORELLI

COMITATO SCIENTIFICO DELLA MOSTRA E DEL CATALOGO: ELISA BALDINI, GUIDO BARTORELLI, GIOVANNI BIANCHI, ALBERTO CIBIN, ALESSANDRO FACCIOLI, CRISTINA GRAZIOLI, MARIANA MÉNDEZ-GALLARDO, ALBERTO MUNARI, SILVANA SPERATI, FEDERICA STEVANIN, GIUSEPPE VIRELLI.

IDEAZIONE E SUPERVISIONE DELLE ATTIVITÀ: ASSOCIAZIONE BRUNO MUNARI

SEDE ESPOSITIVA: PALAZZO PRETORIO – VIA MARCONI, 30 – CITTADELLA (PD)

DATE DI APERTURA: 9 APRILE 2017 – 10 GENNAIO 2018

GIORNI E ORARI DI APERTURA: DAL MARTEDÌ AL VENERDÌ 9:00 – 12:30 / 15:00 – 19:00; SABATO E DOMENICA: 10:00 – 12:30 / 16:00 – 19:30; LUNEDì CHIUSO

CATALOGO: CORRAINI EDIZIONI, Mantova

Info e contatti:
TEL: +39 049 9413449
EMAIL: info@fondazionepretorio.it
WEB: www.fondazionepretorio.it

 

Fonte Ufficio stampa Culturalia di Norma Waltmann

 

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