Prime risposte all’emergenza in Sardegna, ma permane l’allerta meteo

di Marcella Onnis

Come tanti altri cittadini nel mondo, anche i sardi si stavano mobilitando per aiutare la popolazione filippina colpita dal tifone Haiyan. Invece da ieri, improvvisamente, si sono ritrovati a dover affrontare una catastrofe ambientale in casa propria. Sull’Isola si è, infatti, abbattuto, senza pietà, il ciclone Cleopatra.

Francamente di dare un nome di battesimo a questi cataclismi se ne potrebbe fare a meno, visto che il vocabolario è già ricco di sostantivi calzanti per definirli: flagello, catastrofe, emergenza, disastro… Nessuna trovata fantasiosa potrà mai rendere meno dolorose le perdite umane (al momento 16 morti cui si aggiunge un disperso) e  meno gravi le perdite materiali.

Ancora una volta Twitter si è dimostrato non solo più tempestivo nell’informare, rispetto a siti istituzionali e ai media tradizionali, ma anche utile: grazie ad hashtag quali #allertameteoSAR e #EmergenzaSardegna, gli utenti stanno veicolando da ieri sia aggiornamenti sulla situazione nelle varie zone dell’Isola che consigli e recapiti utili per affrontare l’emergenza.
Anche Papa Francesco, che ha visitato la Sardegna lo scorso 22 settembre, non ha fatto mancare il suo tweet solidale:

 

 

Gli altri social network, comunque, non sono rimasti a guardare: su Facebook è stata creata la comunità Allerta Meteo Sardegna, mentre su  aNobii, rete virtuale degli amanti dei libri, il gruppo Ci ritroviamo qui, perché ci piace stare insieme ha aperto sul forum la discussione La Sardegna è la terra di tutti noi.

Per informazioni sull’emergenza è possibile contattare la Protezione civile regionale al numero 070 606 7055 (dopo le 22 sarà attivo, solo per le urgenze, lo 070 606 6763). Almeno fino alle 22 sarà operativo, allo stesso scopo, anche il Contact Center del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, che risponde al numero verde 800 840 840.

Le notizie sulla viabilità – ricorda il Dipartimento – sono, invece, reperibili attraverso i canali del Centro Coordinamento Informazioni Sicurezza Stradale – C.C.I.S.S. (numero verde 1518, siti www.cciss.it  e mobile.cciss.it,  applicazione iCCISS per iPhone), le trasmissioni di Isoradio e i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai.

Altri recapiti utili li forniscono poi preziosi tweet come questo:

 

 

Per i consigli è bene affidarsi a soggetti competenti, quale il Dipartimento della Protezione Civile nazionale, che eroga informazioni utili sull’argomento nella sezione del proprio sito Cosa fare in caso di rischio meteo-idrogeologico ed idraulico.

Venendo al fronte istituzionale, la Giunta regionale ha annullato alcuni impegni ufficiali (quali l’incontro informativo sul nuovo Piano paesaggistico regionale, previsto per domani mattina a Sassari, e la presentazione della IV edizione del concorso “Il cinema racconta il lavoro”, prevista per stasera a Cagliari) e si è riunita d’urgenza. Il testo della delibera non è ancora disponibile, ma l’ufficio stampa della Regione ha reso noto che l’Esecutivo ha dichiarato lo stato di calamità naturale e riservato 5 milioni di euro per i primi interventi di ripristino delle infrastrutture pubbliche danneggiate.

La risposta del Governo, per una volta, non si è fatta attendere: ha dichiarato lo stato di emergenza e, come primo intervento finanziario, ha stanziato 20 milioni per «gli interventi primari essenziali, che sono il salvataggio di vite umane, l’assistenza agli sfollati ed il ripristino della viabilità». Una volta stimati i danni, il presidente Letta promette che ci sarà un successivo stanziamento.
La priorità sono le persone naturalmente, l’ha ricordato anche l’assessore all’Agricoltura Oscar Cherchi, ma la Regione sta già vagliando soluzioni per sostenere le aziende e gli allevamenti.

Olbia, tra le località più colpite, ha dichiarato il lutto cittadino e le scuole resteranno chiuse per due giorni (domani e dopodomani). Ma tutti i sardi si stanno mobilitando e, oltre alle attestazioni di solidarietà, sono già arrivate anche offerte di aiuto da altre regioni.
Intanto permane l’allerta meteo, le persone sfollate sono all’incirca 2.700 e, naturalmente, non scompare la paura.

Per l’ennesima volta Madre Natura ci ricorda che, nonostante i nostri deliri di onnipotenza, non siamo noi i Signori della Terra. E non siamo neppure sudditi previdenti.

 

 

Foto Sky TG24

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