Il decollo del razzo Vega C. ESA
Un pezzo di Svizzera è andato nello spazio questa mattina con Smile, prima missione spaziale congiunta tra Europa e Cina, decollata alle 05:52 (ora svizzera) dalla Guyana francese. Diversi componenti sono stati infatti sviluppati dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera nord-occidentale (FHNW) di Brugg, nel canton Argovia.
Acronimo di “Solar Wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer”, Smile ha lo scopo di studiare il vento solare, l’insieme di particelle cariche che investono continuamente il nostro pianeta e influenzano il campo magnetico terrestre, con possibili conseguenze per le telecomunicazioni e per i satelliti in orbita. “Ora inizia la parte più emozionante”, afferma Säm Krucker, che dirige il progetto Smile presso la FHNW. Il satellite dovrà raccogliere dati nello spazio per tre anni.
Alla FHNW è stato sviluppato, testato e perfezionato un sistema di raffreddamento destinato al telescopio presente sul satellite. Il team di ricerca svizzero ha inoltre contribuito al software della missione sviluppando algoritmi destinati a migliorare la qualità dell’immagine della telecamera grandangolare. La copertura del razzo che protegge il satellite è stata invece realizzata dall’azienda Beyond Gravity di Emmen, nel canton Lucerna.
Il servizio proviene da www.tvsvizzera.it
Più informazioni sul tema:
|




