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L’angolo della poesia: “Poesia per il mio papà” di Simona Di Marco

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Cari amici, come vi avevamo anticipato la settimana scorsa, oggi questa nostra rubrica ospita Poesia per il mio papà di Simona Di Marco.

Questi versi, pur non avendo vinto la nostra ultima selezione a tema, hanno colpito particolarmente sia la nostra redazione che il nostro giudice d’eccezione: Luca Baccari, webmaster del portale L’isola della poesia.

Oltre ad avere un bel contenuto, l’opera è infatti ben strutturata ed ha uno schema definito che le fornisce un ritmo lento e solenne, migliorandone la leggibilità e l’impatto.

Giudicate voi:

Poesia per il mio papà

Padre, che da lontano mi guardi

non parli e attraverso il tuoi occhi

capisco il tuo pensiero.

Padre, che da piccola mi tenevi per mano

e che hai continuato fino a oggi.

Quante volte ti avrei voluto abbracciare

quante volte ti avrei voluto parlare

ma so che se anche la nostra voce non risuona

nell’immensità di questa misera stanza

i nostri occhi hanno già detto tutto.

Vi ricordiamo che da sabato prossimo riprenderemo con gli appuntamenti “ordinari” di questa rubrica e che tutti voi lettori-poeti siete invitati a mandarci i vostri versi. Vi raccomandiamo, però, di non inoltrarci le poesie nel corpo del messaggio, ma di mandarcele in un file allegato, in formato .rtf, .doc o. pdf: in questo modo non correrete il rischio che si perda la formattazione originale del testo e che i caratteri speciali, come le vocali accentate, vengano trasformati in “codici” difficili da decifrare. Ricordate anche di mandarci una vostra breve biografia e, se lo desiderate, anche una vostra foto.

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1 Commento su L’angolo della poesia: “Poesia per il mio papà” di Simona Di Marco

  1. Luigi Violano // 26 Marzo 2011 a 10:07 //

    Poesia bellissima che lascia trasparire, nella sua semplicità stilistiva, una ricerca, una mancanza oppure il desiderio di rivebere più amire da un padre. Forte, nei versi, la rimembranza dell’infanzia e l’intesa forte tra padre e figlia che, comunicano anche solo con lo sguardo”Uno sguardo”. Complimenti Simona.

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