L’Italia oggi si è fermata per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base. Una mobilitazione che ha coinvolto trasporti, scuola, sanità e stampa, con disagi diffusi in tutte le città e manifestazioni di piazza da Nord a Sud.
- Trasporti: treni fermi dalle 21 di ieri alle 21 di oggi, bus e metro ridotti, voli cancellati o in ritardo.
- Scuola e università: adesione significativa, chiusure e orari ridotti.
- Sanità: garantiti solo servizi essenziali e urgenze.
- Stampa: giornalisti in sciopero per il rinnovo del contratto.
Le ragioni della protesta: contestazione della Manovra 2026, richiesta di più investimenti in welfare e servizi pubblici, stabilizzazione dei precari e aumenti salariali. Al centro anche la contrarietà all’aumento delle spese militari.
- Roma: manifestazione davanti a Montecitorio con lo slogan “Finanziaria del popolo”.
- Torino: corteo con studenti, tassisti e sindacati di base.
- Altre città: presidi e cortei diffusi da Milano a Napoli.
La giornata del 28 novembre si configura come una delle mobilitazioni più forti dell’anno, con un messaggio diretto al Governo: “Più welfare, meno spese militari”.