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I più grandi imprenditori italiani: storie di sogni, determinazione e originalità

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C’è chi considera gli imprenditori degli eroi moderni: coloro che rischiano, superano alcuni ostacoli e portano in salvo le sorti – in questo caso l’economia – del proprio Paese.

Nello scorso secolo si sono avvicendati numerosi personaggi che possono essere annoverati tra i più grandi imprenditori italiani: Adriano Olivetti, Anselmo Ferrari, Leonardo Del Vecchio, Marco Tronchetti Provera, Miuccia Prada, solo per citarne alcuni.

In questo articolo cercheremo di fornirvi alcune informazioni biografiche su coloro che hanno fatto la storia dell’imprenditorialità italiana e che si sono contraddistinti per le loro idee pionieristiche e originali affermandosi non solo nel contesto italiano ma anche, e soprattutto, in quello mondiale.

I fondatori delle eccellenze italiane

Percorriamo questo veloce excursus partendo dal 1898, un’annata importante per l’imprenditoria italiana. Basti pensare che in questo anno è nato Pietro Ferrero, fondatore della famosa industria dolciaria omonima che ha basato la sua fortuna sulle nocciole sfruttando la materia prima piemontese e dando vita alla crema di nocciole spalmabile più famosa del mondo! Stesso anno di nascita per Enzo Anselmo Ferrari, modenese, fondatore dell’omonima e celeberrima casa automobilistica che nel 1950 prese parte alla primissima edizione del Campionato del Mondo di Formula1, portando a casa numerosi titoli e vittorie.

Solo un paio di anni dopo nasce a Ivrea Adriano Olivetti, il fondatore del Ing. C. Olivetti & C. 
Il suo merito è quello di aver dato vita alla prima fabbrica italiana di macchine da scrivere. I suoi progetti industriali sono stati considerati innovativi in quanto si basavano sull’idea di un equilibrio tra il profitto di un’azienda e la comunità. Si pensi che Olivetti garantiva, durante le pause dei suoi dipendenti, la possibilità di usufruire di una biblioteca interna, di rilassarsi con piccoli concerti o di seguire dibattiti senza alcuna separazione tra ingegneri e operai. Olivetti accoglieva, inoltre, nella sua azienda persone in grado di accrescere il lavoro con sensibilità e creatività, ospitando spesso artisti, poeti e scrittori.

Nel 1935 nasce Marisa Bellisario la più famosa donna manager italiana. A lei è stata dedicata la Fondazione e il Premio omonimo che viene assegnato ogni anno alle donne che si sono distinte nell’imprenditorialità mondiale. Si laureò in Economia all’Università di Torino nel 1959, trasferendosi poi a Milano e entrando a far parte della divisione elettronica dell’Olivetti per poi diventarne responsabile della Direzione Pianificazione Operativa nel 1971 e Presidente nel 1979 della “Olivetti Corporation of America”, operando brillantemente e risanandone il bilancio. Nel 1981 passò alla dirigenza della Italtel, attuando dei programmi che prevedevano un rimodernamento dell’azienda.

Pochi anni dopo nasce un’altra eccellenza, Marco Tronchetti Provera: nasce nel 1948 a Milano, e nel 1996 viene nominato Cavaliere del lavoro. Si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi nel 1971, a tre anni dalla laurea e fino al 1986 segue le attività della famiglia nel settore dei porti marittimi dando vita a una holding finanziaria. Passa poi al Gruppo Pirelli, entrando inizialmente come Socio Accomandatario e diventando, nel 1988, Amministratore Delegato della Holding Svizzera Société Internationale Pirelli S.A. di Basilea. Nel 2015, precisamente il 20 ottobre, è stato nominato vice presidente esecutivo del Gruppo Pirelli; il suo impegno non si riversa unicamente nell’industria: è infatti presidente della Fondazione Tronchetti Provera, dedicata al padre Silvio Tronchetti Provera, che ha come obiettivo quello di investire nei giovani, nell’innovazione e, soprattutto, nel sapere.

Nata nello stesso anno di Marco Tronchetti Provera, Miuccia Prada è una grande stilista e imprenditrice italiana che è riuscita a trasformare l’omonima casa di moda in una delle più titolate non solo nel panorama italiano ma anche in quello internazionale. Ciò che l’ha contraddistinta è stata la volontà di collaborare con architetti in grado di rendere innovativi e di tendenza il design delle loro boutique. Proprio per la sua originalità le sono stati riconosciuti numerosi premi; inoltre, nel 2008, il New York Magazine le ha dedicato la copertina del suo numero del 23 marzo.

È il turno di Leonardo Del Vecchio, il fondatore nonché il presidente di Luxottica. Nato a Milano, la sua carriera inizia a soli vent’anni, quando diventa direttore tecnico di un’azienda che produce medaglie e decorazioni. Dopo tre anni decide di mettersi in proprio, dando vita a un’attività che si occupava di produzioni di stampi per l’occhialeria. Così, nel 1961, nasce ad Agordo, in provincia di Belluno, il primo impianto di Luxottica che passò in pochissimo tempo da 14 dipendenti iniziali a diventare una holding multinazionale affermata come azienda leader nella produzione di lenti e montature.

In anni recenti troviamo invece Anna Maria Artoni, nata a Guastella, un piccolo paese in provincia di Reggio Emilia, nel 1967. Amministratore delegato della Artoni Trasporti S.p.A dal 2012, l’Artoni è stata presidente dei Giovani Imprenditori per 3 anni dal 2002 al 2005. Attualmente è membro dei consigli d’amministrazione di alcune società italiane come Saipem, che opera nel settore petrolifero e Mutuionoline, una holding che si occupa di servizi finanziari.

Da nord a sud nascono e crescono tanti personaggi, che saranno poi i grandi imprenditori italiani.

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