Logorano le parole non dette.
Logorano i rapporti e, di certo, la mente di chi le partorisce.
Questo e altro ci suggerisce Emanuela Verderosa con i versi che vi proponiamo oggi:
Parole non dette
Confinate schegge di pensiero
frotte di sospese note
che incalzano impazienti
tenaci imploranti
alla porta dell’anima
Parole non dette
che al di là del muro
e nonostante
dal duro sasso del mio esistere
sprizzate con roventi faville
di fucina
Parole non dette
che dal sangue mio germinate
spinose e furibonde rose
destinate a morire
senza un canto
inventato per voi
forse
Voi che nell’incerta mia vita
ancelle senza sponda
tenaci
rovistate invano
Un canto per le parole non dette Emanuela l’ha, invece, inventato e pure bello. Se anche voi avete saputo dare forma poetica alle parole che si agitano nella vostra mente, mandateci i vostri versi a info@ilmiogiornale.org
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