Palermo, traffico in tilt per la pulizia dei tombini

Palermo, traffico in tilt per la pulizia dei tombini

Viale Regione Siciliana è una delle arterie più trafficate di Palermo e di tutto il Sud Italia. Ogni anno transitano circa 25 milioni di veicoli l’anno (fonte: mobilitapalermo.org). Chiunque debba recarsi all’Aeroporto internazionale “Falcone e Borsellino” provenendo dal lato est di Palermo, è da lì che deve passare obbligatoriamente. Milioni di euro sono stati già spesi per costruire sottopassaggi pedonali, rotonde e snodi autostradali che possano sveltire il traffico. Le mille modifiche agli svincoli per rendere più fluente la marcia dei veicoli sono all’ordine del giorno. Non si contano, poi, i progetti che propongono ponti pensili, corsie alternative etc.

Malgrado tutto questo, il traffico di Viale Regione Siciliana non accenna a diminuire neanche a scuole chiuse, aggravato dai lavori necessari per la posa della nuova linea tram, che passerà sulla testa degli automobilisti all’altezza di via degli Emiri e viale Michelangelo.

Gli automobilisti, e più in generale i cittadini, sopportano la situazione e compiono il sacrificio di alzarsi più presto la mattina, per non far tardi al lavoro. Ma le condizioni del traffico di queste ultime settimane di giugno rasentano quasi il colmo, con una processione di auto che, da via Pitré a piazza Giotto (7,6 Km), sono costrette a procedere a passo di lumaca. Il motivo? C’è solo una corsia disponibile, perché l’altra è chiusa al traffico a seguito dei lavori di manutenzione dei tombini e della rete fognaria.

Una corsia chiusa, insomma, per far spazio a minuscoli mucchietti di foglie secche, carta e bottiglie di plastica. Vero è che l’anno scorso la mancata manutenzione dei tombini causò, alle prime piogge estive, allagamenti che misero a repentaglio la sicurezza degli automobilisti. Quest’anno, però, chiudere la corsia per intere giornate al fine di ripulire qualche condotta, ci sembra un eccesso di zelo. Non sarebbe possibile fare i lavori durante la notte? O restringere l’area dedicata ai lavori? Non c’è altra soluzione, insomma, che il quotidiano tilt del traffico mattutino? Giriamo queste domande alle autorità competenti, nella consapevolezza che una vera strada alternativa, per chi deve percorrere Viale Regione Siciliana, attualmente non esiste.

Anastasi Andrea

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