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Palermo: digiuno di solidarietà di Padre Ribaudo

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Padre Giacomo Ribaudo, parroco della chiesa ai Decollati a Palermo, sita in un quartiere difficile della città, ha deciso di fare lo sciopero della fame come segnale di protesta, per scuotere gli animi ed incentivare fedeli e non, a riflettere sulle gravi condizioni che vive la Sicilia e quindi giorno 28 “fare la scelta giusta”. Di seguito la dichiarazione del parroco.

 

 

Carissimi, mi premuro di comunicare che, da lunedì 22 Ottobre mattina (ore 9) fino a sabato 27 (ore 20), mi onorerò di realizzare una settimana di digiuno volontario che chiamerò digiuno di solidarietà, allo scopo di far riflettere il popolo siciliano a scegliere per le prossime elezioni i candidati ( vecchi e nuovi) che si impegnano pubblicamente e formalmente ad attuare le riforme di cui all’appello di P. Cosimo Scordato e del Dottore Fiandaca. Penso in questo modo di dare un contributo positivo a una svolta epocale di cui la nostra terra ha estremo bisogno. Sarò pertanto tutta la settimana ai Decollati, fra chiesa canonica e sagrato per accogliere adesioni e animare eventuali fermenti per un inizio di rinnovamento della società della cultura e della politica nella nostra Terra, dalla quale

tanti giovani e tanti geni e ingegni si allontanano con tristezza per sopravvivere. Confido in un riscontro di apprezzamento e di approvazione per tale iniziativa dettatami dall’esempio di Cristo che , condotto dallo Spirito, digiunò non una settimana ma 40 giorni prima di iniziare il suo ministero, e dall’amore immenso che ho per questa terra e per la gente di questa terra che non riesce ad essere, prigioniera dei suoi nuovi dominatori, a prendere il volo e a diventare, secondo la sua naturale vocazione, centro ed epicentro per una nuova Italia e per una nuova Europa.

 

Sempre vostro nell’amore di Gesù.

Padre Giacomo Ribaudo

Foto: Elisa Martorana

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