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Padoan rassicura l’UE: “Siamo in regola”.

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pier carlo padoanPier Carlo Padoan, il Ministro dell’Economia, ha recentemente scritto una lettera alla Commissione sul rispetto del patto di stabilità per descrivere la situazione attuale del debito pubblico italiano. Lo scambio di missive continuerà fino al verdetto ufficiale che dovrebbe essere fissato per mercoledì prossimo 18 maggio.
Nel documento inviato alla Commissione il ministro ha argomentato di come il Governo abbia considerato tutti i fattori rilevanti per l’andamento del debito, precisando che l’Italia considera anche quei fattori rilevanti che giustificano gli scostamenti. “Siamo fiduciosi che gli elementi elencati siano tenuti nella dovuta considerazione dalla Commissione UE”. Con queste parole Padoan chiede all’organo europeo di avere fiducia nell’operato del governo italiano ed, in particolare, nelle misure adottate per arginare sforamenti dai precisi dettami in tema di debito pubblico.
Questa regola è stata prevista nei regolamenti europei (chiamati anche six pack) e prevede un’eventuale discostamento della traiettoria del rapporto debito/PIL purchè questa si mantenga, almeno sul medio periodo, in trend decrescente. Questo rallentamento può dunque essere giustificato esclusivamente se motivato dal verificarsi di eventi di notevole portata che, seppure fossero stati previsti, non si sarebbe potuto evitare.
E’ il caso citato dal ministro nella lettera sopracitata. In particolare tra i fattori rilevanti è sottolineata la dinamica anormale dei prezzi e la pressione deflazionistica che potrebbe avere, tra gli altri, un impatto negativo nella politica di consolidamento del bilancio. Inoltre è presente la sottostima dell’output gap che è stato calcolato qualche mese fa secondo la metodologia europea ed anche i costi che abbiamo dovuto sostenere per la sempre crescente crisi dei migranti. Infine è stato menzionato un altro fattore, questa volta di merito, che nelle speranze del Ministero dell’Economia porterà ad una maggiore benevolenza nei confronti del piano di rientro italiano: le riforme strutturali. Queste porteranno ad aumentare il potenziale di crescita dell’economia benchè all’inizio comporteranno maggiori costi alle casse pubbliche.
Nel documento è presente anche una parentesi riguardo il settore privato bancario italiano, specialmente riguardo Atlante, il fondo stanziato per sostenere le banche in maggiore difficoltà. Il ministro chiarifica che questo è stata un’iniziativa di privati che tuttavia è stata mal compresa dai mercati che, come possibile osservare su molti broker come IG, ancora sono molto volatili, specialmente sui titoli bancari ed assicurativi italiani.
Un riferimento anche alla Brexit, ritenuta una minaccia sistemica che è in grado di colpire sia l’economia inglese sia quella europea. Infatti potrebbe portare altri stati a seguire l’esempio britannico in uno dei momenti peggiori per quanto riguarda la popolarità dell’Unione Europea. Unione messa a dura prova sia dal dibattito interno che secondo Padoan non è all’altezza delle sfide che ha davanti sia dalle avversità esterne, non per ultime la sempre costante minaccia terroristica.

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