Oskar Schindler, un professionista di valenza internazionale

Oskar Schindler, un professionista di valenza internazionale

Voce ed udito, abissi da penetrare attraverso le discipline come l’Audiologia, la Foniatria e la Vocologia

di Ernesto Bodini
(giornalista scientifico)

Le scienze mediche rappresentate dall’Audiologia (ovvero la scienza dell’udito, coniata da Raymond Carhart (Città del Messico 1912 – Stati Uniti 1975) e della Foniatria rappresentano, oggi, uno dei progressi più significativi nel campo dell’udito e della comunicazione umana (in Italia esistono sette milioni di sordi e in molti casi la causa scatenante è da ricondurre all’inquinamento acustico). Nel primo caso iniziali tentativi risalgono agli ultimi decenni del secolo scorso (ma la relativa disciplina nasce negli Stati Uniti nel corso dell’ultimo conflitto mondiale). Nel secondo caso le iniziali competenze risalgono al 1800 limitate ai disturbi della voce parlata e cantata (la cui disciplina medica è la Vocologia). In seguito si è avuto un progressivo sviluppo del ruolo del foniatra per il trattamento dei problemi dell’articolazione e pronuncia della parola, dei deficit della capacità di lettura, di scrittura e di calcolo, oltre alle patologie dello sviluppo del bambino che vanno dai ritardi di linguaggio alle disabilità coinvolte nei suoi processi comunicativi.

primo piano di Oskar SchindlerIn Italia, tra i clinici più noti c’è il prof. Oskar Schindler. Nato a Torre Pellice (Torino) il 19 settembre 1936, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia conseguita nel 1961, ha ottenuto la Libera Docenza in Audiologia (1967), in Otorinolaringoiatria nel 1969 e nel 1980 la nomina di professore associato di Foniatria. Professore ordinario di Audiologia dal 1997 e direttore della Struttura Complessa Universitaria di Torino, e primario emerito all’ospedale Molinette (in pensione dal 2008), ha svolto attività didattica nelle discipline di Audiologia e Foniatria e nel Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia, Audiologia e Foniatria; nelle Lauree triennali di Logopedia, Audiometria, Audioprotesi, Neuropsichiatria Infantile, Neurofisiopatologia; nelle Scuole di Specializzazione in Audiologia e Foniatria, Otorinolaringoiatria, Geriatria e Fisiatria. È autore di oltre 30 volumi in tema di Audiologia e Fisiopatologia della Comunicazione Umana. Particolarmente significativi i suoi interventi nei più importanti convegni, congressi e workshop a livello internazionale, come quello dedicato a “Audiologia e Musica”, per la individuazione delle diverse patologie dell’udito e modi innovativi per combatterle attraverso l’utilizzo di strumenti musicali e la professionalità dell’audiologo.

Oskar Schindler con indosso il camice e seduto in uno studioIl professor Schindler è intervenuto sulla biologia della musica, ripercorrendo la cronologia del fatto acustico ed evidenziando i diversi usi (in parte anche poco tradizionali) che si possono fare della musica, prerogativa degli esseri umani: «il primo fatto acustico risale a 15 miliardi di anni fa, ovvero al Big Bang», osserva. Solo 10 milioni di anni fa, però, nasce la possibilità di udire i fatti acustici e allo stesso tempo nasce la voce, la sua produzione e rilevazione; mentre cinquanta mila anni fa nascono la voce parlata e la musica. «Ogni fatto musicale è un artefatto umano che richiede strutture particolari – dice – e impiega, oltre alla funzione uditiva e a quella motoria, il sistema nervoso centrale (SNC) e il gruppo di appartenenza. La musicoterapia, in particolare, può essere usata per educare la funzione uditiva, per la canalizzazione e l’educazione della socialità, dei comportamenti delle emozioni». Schindler da sempre punta sull’importanza della prevenzione delle patologie uditive sia in età pediatrica (ogni anno circa 20 bambini piemontesi nascono “sordi profondi”) che in età adulta. Citando sempre l’esempio della Francia dove funzionano gruppi diretti da uno specialista per stimolare al dialogo chi è anziano. Il clinico torinese è socio benemerito di importanti Società del settore.

primo piano di Hermann GutzmannNel 1980, in occasione del 75° anniversario dell’attività foniatrica a Berlino del prof. Hermann Gutzmann (Berlino 1865-1922; nella foto accanto), 32 studiosi di tutto il mondo vengono insigniti di una medaglia coniata in suo onore: per l’Italia viene riconosciuta al prof. Oskar Schindler, unitamente al prof. Lucio Croatto. Nel 1989 le Società Italiana di Otorinolaringoiatria (ORL) e di Chirurgia Cervico-Facciale (S.I.O. e Ch. C.F.) affidano ai rappresentanti della Società Italiana di Foniatra e Logopedia (SIFEL), tra i quali il prof. Schindler, l’incarico di redigere un documento unitario che raccordi i punti di vista delle due Società, sottolineando tra l’altro, che «il rapporto privilegiato che la Foniatria ha stabilito con l’ORL trova la sua giustificazione in ragioni storiche, in quanto tale disciplina è nata come emanazione di competenze otorinolaringoiatriche applicate ai disturbi della voce. E in ragioni cliniche, in quanto pragmatica operativa della sua ulteriore evoluzione rientra in prevalenza nell’ambito della disciplina otorinolaringoiatrica…». Tra i più recenti contributi dell’insigne clinico torinese la presentazione di Balbus, un Programma multimediale per la terapia delle disfluenze e delle disfonie (come la balbuzie) per il quale, tra l’altro, scrive: «Il programma Balbus ha riunito in un apparato unico multimediale agile tali modalità assieme ad altre (lettura facilitata, contasillabe, etc.), tanto che risulta in Italia il più indicato da utilizzarsi per le disfluenze». Contributi e testimonianze che, a mio avviso, collocano il prof. Oskar Schindler tra i medici che hanno saputo maggiormente infondere speranza. L’illustre clinico nel 1996 ha ricevuto il “Premio San Giovanni” (patrono del capoluogo subalpino), un riconoscimento promosso dall’Associassion Piemontéisa (in collaborazione con il Comune di Torino e altre Istituzioni locali) ed elargito a personaggi piemontesi che si sono distinti per meriti culturali e professionali.

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