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Oltre il mito, la verità sulle opzioni binarie

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Truffa, scommesse, trappole… questi sono alcuni dei modi in cui sono state definite le opzioni binarie, il sistema più originale di trading online.
Una fama che deriva però da vari elementi, e che non ha concrete basi nella realtà, soprattutto per quanto riguarda i principali broker italiani e internazionali.

In questo articolo sulle opzioni binarie, sconfessiamo i miti che più frequentemente capita di leggere su questa modalità di investimento, grazie al supporto del forum italiano www.opzionibinarie60.com, una vera bussola per quanti approcciano per la prima volta al mondo finanziario o per chi vuole essere sempre aggiornato.

Cattiva fama (immeritata). Come dicevamo, ci sono molte idee sbagliate circa il trading di opzioni binarie, che possono in qualche modo terrorizzare le persone più inesperte o gli aspiranti commercianti, che riguardano in parte i regolamenti e i broker e, sotto altri aspetti, le stesse strategie di trading; probabilmente, i miti più dannosi sono quelli sulle aspettative irrealistiche circa i risultati e i profitti derivanti dalla negoziazione, e qui la responsabilità ricade anche sulle campagne promozionali “virali” (e spesso non trasparenti) attuate da società commerciali non affidabili, che inficiano tutto il sistema.

Altro che giungla. Una delle prime accuse che vengono mosse al trading binario riguarda la regolamentazione: secondo i critici (o i commercianti in forme tradizionali, che guadano con cattivo occhio alle novità), operando nel settore non ci sono sufficienti tutele e garanzie. Basta in realtà dare un’occhiata alle certificazioni richieste da enti come Cysec e Consob italiana, in realtà, per rendersi conto di come anche i broker di opzioni binarie debbano sottostare al rispetto di ferree norme, che quindi rassicurano gli utenti. Certo, questo significa che, prima di aprire un conto, è bene controllare che il broker e la piattaforma scelta abbiano ricevuto la certificazione a operare in ambito europeo (e, dunque, italiano), ma con i principali e più famosi si può andare sul sicuro.

It’s a trap? La parola truffa è un’altra di quelle che ricorre frequentemente e, possiamo dirlo, spesso a sproposito. Esistono, e non si può negarlo, dei broker non legali, che esistono solo per “succhiare” soldi e, spesso, aprono siti solo come specchietto per allodole, per attirare in trappola gli utenti e imbrogliarli. Ma parliamo di una piccolissima parte del mondo del trading binario, da cui si può facilmente stare alla larga alzando il livello di attenzione e di informazione e scegliendo solo mediatori onesti, affidabili e certificati. Questo significa anche diffidare dalle promesse di guadagno troppo alte, che possono nascondere degli “asterischi”, ovvero, clausole volutamente non chiare e vagamente ingannevoli.

L’importanza dell’approccio. Da quanto fin qui scritto, emerge quindi che un valore importante lo assume il modo con cui la singola persona si avvicina al trading. Per capirci, esistono investitori che abboccano a ogni tipo di amo, che dissipano i propri soldi con puntate fuori logica, che credono di poter fare una fortuna in poche ore senza conoscere nulla dei mercati. Il trading di opzioni binarie non è una truffa, ma uno strumento di negoziazione legittima, dove bisogna trovare un buon broker e approcciare in modo consapevole e responsabile alla negoziazione per poter sperare nel profitto. E, soprattutto, non basta puntare a occhi chiusi come nel gioco d’azzardo, perché il trading segue le regole e i movimenti dei mercati finanziari.

Consigli sparsi. Chiudiamo con alcune note finali, che possono risultare utili a quanti stanno valutando la possibilità di cominciare a investire in opzioni binarie. Innanzitutto, il primo consiglio è di iniziare a operare con un conto demo, possibilità offerta da molti broker, così da abituarsi alla piattaforma e alle operazioni possibili; solo dopo aver maturato un minimo di esperienza e competenza conviene aprire il conto e immettere “soldi veri”. Non serve, poi, un investimento particolarmente oneroso, perché alcuni siti consentono anche l’apertura di conti con importi bassi come 100 euro, una cifra utile per iniziare con calma. Infine, ma qui si tratta di buon senso, bisogna diffidare dai siti che promettono vincite sicure e stratosferiche, perché – come in tutti i campi finanziari – di certo non esiste nulla.

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