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Olio di palma: lo scandalo dei conservanti

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Nell’ultimo anno non si è fatto che parlare di una nuova minaccia tra i banchi alimentari: l’olio di palma. Nel giro di pochi giorni questo olio utilizzato a livello industriale è stato messo sotto i riflettori dell’opinione pubblica. Ma cosa fa realmente l’olio di palma? Gli studi sono ancora in corso, ma bisogna iniziare dicendo che esistono ben 3 differenti tipi di oli di palma: quello grezzo, quello palmisto e quello raffinato.
L’olio palmisto è simile al burro, e non viene usato molto negli alimenti. L’olio di palma grezzo, invece, si ricava dai frutti stessi e contiene numerosi antiossidanti e carotene, che ne danno anche il caratteristico colore arancione. Ma l’olio di palma che viene usato nell’industria è quello raffinato, per quali ragioni?
Esso mantiene bene la sua struttura in condizioni di temperature elevate, quindi è un conservante eccezionale rispetto a tanti altri. A bassi costi di produzione, in quanto la materia prima è a buon mercato e largamente prodotta. Recenti studi, tuttavia, hanno dimostrato che durante il processo di raffinazione esso perde le sue sostanze benefiche, e sembra produrre sostanze cancerogene (infatti molti produttori  hanno deciso di toglierlo dagli ingredienti).

Dunque l’olio di palma fa male?
Per l’uso industriale non esistono altri oli in grado di raggiungere le sue caratteristiche, quindi si andrebbe a ridurre la conservatività dei prodotti che potrebbero, in certi casi, produrre più facilmente altre sostanze tossiche col passare del tempo.
Bisogna inoltre dire che la stragrande maggioranza dei conservanti utilizzati nei salumi e nei preparati di carne comunemente venduti nei supermercati sono cancerogeni, ma in quanto insostituibili vengono usati indiscriminatamente.
Infine, la raffinazione dei prodotti alimentari spesso provoca una perdita di sostanza, basti pensare alla comune farina tipo 0 o 00, che secondo alcuni studi potrebbe essere parte della causa dell’aumento del tasso di celiachia nei bambini.
In conclusione, l’olio di palma è stato usato come scusante da dare alla folla per distoglierla dagli altri problemi, che possono causare danni molto più grandi dell’olio di palma. Per avere un’alimentazione sana priva di prodotti chimici o potenzialmente dannosi per la nostra salute, dovremmo essere noi in prima persona a produrre tutto quello che mangiamo per essere certi della loro salubrità.

Raoul Fratini

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1 Commento su Olio di palma: lo scandalo dei conservanti

  1. Marcella Onnis // 20 Novembre 2016 a 15:25 //

    Ottima analisi, bravo Raoul!

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