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OGM si o no?

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Di Giusy Chiello

Il profumo dello zolfo nei pomodori appena raccolti e il sapore genuino dei frutti di stagione sono solo bei ricordi del passato, anche se alcuni spot pubblicitari continuano promuovere prodotti simili ma non identici a quelli appena descritti.

Non è una novità ormai che sulle nostre tavole arrivano prodotti che di genuino e profumato hanno ben poco. La frutta sembra bellissima, lucida, senza nemmeno una macchiolina, ma il sapore lascia un po’ a desiderare. I prodotti che una volta venivano mangiati solo durante un periodo dell’anno, adesso li possiamo gustare ogni qualvolta ne abbiamo voglia. Gli estrogeni sono diventati ormai un alimento anche loro, visto che le carni di cui ci nutriamo ne sono piene. Sembra ieri, quando, per la prima volta, mentre mia madre cucinava una fettina di carne in padella, ho visto restringerla pian piano. Oggi questo spettacolo è diventato di normale amministrazione. Se questi di cui sopra sono già degli alimenti che “non rispettano la natura”, come dovrebbero essere definiti gli OGM (organismi geneticamente modificati)?

 Recentemente, il Consiglio di Stato ha dato il via libera al mais Ogm in Italia, cosa che ha scatenato una grande sommossa. Secondo Giuseppe Politi (presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori), infatti, non si possono prendere provvedimenti sulla testa dei consumatori e degli agricoltori italiani, e per questo, ha invitato il governo a prendere una decisione adeguata alle esigenze e ai desideri dell’Italia. Secondo molti sondaggi gli Italiani si sono dichiarati contrari al biotech. Ma i consumatori italiani sanno davvero di cosa si tratta? Ci sono pareri discordanti anche tra politici e parlamentari sulla positività o negatività che porterebbero gli OGM entrando nel nostro mercato. Secondo i contadini i semi geneticamente modificati non daranno vita ad altri semi, quindi bisognerà sempre tornare in laboratorio a comprare altri semi, alterando, quindi, il naturale prodursi dei prodotti della terra. Con una scelta del genere, l’Italia, culla della biodiversità, del mangiar bene, della storia, dell’identità dei territori, dei prodotti tipici, dovrebbe rimuovere quei valori che la caratterizzano da sempre.

 La scienza, anche in questo caso, sta cercando di introdurre un nuovo elemento evolutivo nella storia dell’uomo. Ma ci siamo mai chiesti se evolversi è sempre la migliore soluzione? L’involuzione non è sempre sintomo di rifiuto incondizionato, ma è spesso una scelta atta a migliorare lo stato di cose del momento. Una scelta evoluta potrebbe essere anche quella di tornare indietro per il bene della popolazione.
COSA SIGNIFICA OGM
Con il termine Organismo Geneticamente Modificato si intendono gli organismi in cui parte del genoma (il corredo di cromosomi contenuti in ogni cellula di un organismo) sia stato modificato tramite le moderne tecniche di ingegneria genetica.

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