
Nuovo duro colpo per il personale della Posta. Il gigante giallo ha annunciato lunedì un nuovo programma di risparmi che potrebbe tradursi nella soppressione di 110 posti di lavoro entro la fine del 2027.
La Posta intende ridurre i suoi costi entro la fine del prossimo anno. L’azienda giustifica queste misure con il calo continuo del volume di lettere e operazioni allo sportello. Secondo l’impresa, la crescita registrata in nuovi settori di attività e gli aumenti tariffari non sono ancora sufficienti a compensare la diminuzione dei suoi ricavi.
Questo piano prevede in particolare di ridurre gli effettivi nelle funzioni di management e di supporto. Potrebbero così verificarsi fino a 110 licenziamenti nelle “funzioni amministrative classiche”. Il personale operativo attivo nella distribuzione della posta e quello delle filiali non sono invece interessati.
“Nonostante un utile di 139 milioni di franchi nel primo semestre del 2026, la Posta prosegue con la sua strategia di smantellamento”, denuncia Syndicom. Il sindacato dei media e della comunicazione sottolinea che questo annuncio s’inserisce in una serie di ristrutturazioni avviate negli ultimi mesi. A suo dire, quasi nessun settore dell’azienda sfugge ormai a soppressioni di posti, riorganizzazioni o esternalizzazioni.
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Più informazioni sul tema:
| • | Il servizio della RTS |
| • | Il comunicato di Syndicom |
| • | L’articolo di Watson |




