Secondo Axpo, il fabbisogno di elettricità in Svizzera aumenterà nei prossimi anni. Keystone / Gaetan Bally
La Svizzera ha bisogno di nuove centrali nucleari? Oggi Axpo ha presentato il suo studio, molto atteso, sul futuro dell’approvvigionamento elettrico nel Paese.
Secondo Axpo, con ogni probabilità il fabbisogno di elettricità in Svizzera crescerà nei prossimi anni. Allo stesso tempo, le due centrali più vecchie, Beznau I e II, saranno chiuse nel 2032 e nel 2033. Questo solleva la questione di come garantire la fornitura di elettricità in futuro.
In linea di principio, l’azienda energetica considera “valutabili” nuovi impianti nucleari, ma sottolinea che “non sono prioritari”. Sebbene questa tecnologia presenti alcuni vantaggi, soprattutto per quanto riguarda l’elettricità invernale, permangono molte incertezze. Axpo ritiene più realistico lo scenario che combina lo sviluppo delle energie rinnovabili – sole, acqua e vento – con l’esercizio a lungo termine delle centrali di Gösgen e Leibstadt. Propone inoltre la costruzione di nuove centrali a gas come riserva.
Dal punto di vista politico, lo studio – in particolare la panoramica dedicata all’energia nucleare – è rilevante e con ogni probabilità influenzerà il dibattito pubblico. Questo anche perché fornisce argomenti sia a chi si oppone sia a chi sostiene il nucleare.



