A Ginevra, la manifestazione a sostegno della flottiglia per Gaza ha dato luogo a scontri con la polizia. Keystone / Magali Girardin
Come altrove in Europa, anche le strade delle grandi città svizzere sono state, giovedì sera, teatro di manifestazioni di solidarietà con la Palestina e con la flottiglia per Gaza intercettata da Israele. I circa 400 attivisti fermati, tra cui alcune persone svizzere, dovrebbero essere rimpatriati in Europa.
La manifestazione più grande nel Paese si è svolta a Ginevra, dove si sono radunate oltre 3’000 persone. La folla scandiva slogan come: “Free free Palestine”, denunciando al contempo la “complicità della Svizzera”. Alcuni scontri sono scoppiati tra i manifestanti – alcuni dei quali hanno bloccato i binari delle Ferrovie federali – e la polizia, che ha fatto uso di gas lacrimogeni. Altri raduni di protesta si sono svolti a Losanna, Zurigo, Berna, Basilea, Lucerna e Lugano, così come in numerose città europee.
Le persone appartenenti alla flottiglia fermate sono state trasportate in Israele, dove devono essere registrate, ha comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che “resta in contatto con le autorità israeliane per garantire la protezione consolare delle cittadine e dei cittadini svizzeri coinvolti”. Queste persone dovranno pagare il proprio rimpatrio e non sarà la Confederazione a farsene carico.
Sul piano politico, un’iniziativa popolare federale che chiede il riconoscimento dello Stato di Palestina dovrebbe partire nelle prossime settimane. La Cancelleria federale avrebbe convalidato il testo, secondo quanto riferisce la Radiotelevisione della Svizzera romanda RTS. All’origine dell’iniziativa vi è un comitato nazionale composto da 26 membri, che riunisce persone della società civile, giuriste e giuristi e diverse e diversi esponenti della sinistra.
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Più informazioni sul tema:
- La notizia sulle manifestazioni in Svizzera e quella riguardante l’iniziativa, su RSI
L’articolo del Bund sulla manifestazione a Berna
L’articolo del Blick sugli scontri tra la polizia e manifestanti a Ginevra
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