Accanto all'annuncio sulla soppressione di posti, Novartis ha comunicato di voler investire 80 milioni di dollari (65 milioni di franchi) e creare circa 80 posti di lavoro nella sua unità di Schweizerhalle, a Basilea Campagna. Copyright 2024 The Associated Press. All Rights Reserved
Il gigante farmaceutico svizzero Novartis ha annunciato la soppressione di 550 posti di lavoro nella Confederazione entro il 2027 dopo la decisione di interrompere la produzione di compresse e il confezionamento di medicinali sterili nella sua fabbrica di Stein, nel canton Argovia.
Negli stabilimenti in questione l’automazione sarà ulteriormente aumentata, ha indicato oggi l’azienda. Tutte le misure annunciate sono soggette a consultazione e l’impresa offre al personale toccato dai provvedimenti un piano sociale prolungato sino al 2028.
UNIA non ha tardato a reagire, definendo la scelta vergognosa e incomprensibile: “È scandaloso che, a spese dei lavoratori della produzione e dell’imballaggio, si voglia aumentare ulteriormente i già alti profitti per soddisfare l’avidità degli azionisti”, scrive il sindacato.
L’annuncio arriva lo stesso giorno in cui Swissmedic, l’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici che ha fra i suoi compiti l’omologazione di farmaci, ha comunicato che sopprimerà nei prossimi due anni 45 posti di lavoro, circa il 10% del suo organico. Questo perché la crescita dei ricavi che non ha tenuto il passo con l’aumento dei costi. Swissmedic, infatti, si autofinanzia all’80% mentre la Confederazione contribuisce al 17%.
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