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“Non c’è mai silenzio” spettacolo teatrale ricorda la strage di Viareggio

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29 giugno 2009, Viareggio:  in una tranquilla e afosa serata d’estate c’è chi gioca a carte in casa, chi se ne sta per andare a dormire perché è quasi mezzanotte, chi è a tavola con amici che non rivedeva da tempo. È quasi mezzanotte ma è estate, e non c’è ancora silenzio nelle strade e nelle case di via Ponchielli. Alle 23.48 un treno merci carico di GPL deraglia all’altezza della stazione ferroviaria liberando una grossa quantità di gas nell’aria e scatenando un incendio che invade i quartieri circostanti.

Via Ponchielli viene devastata e tra le fiamme muoiono 32 persone. Sono Elisabeth Silva, di 36 anni. Sara Orsi, di 24 anni. Roberta Calzoni, di 54 anni. Rachid Moussafar, di 25 anni. Stefania Maccioni, di 40 anni, e i figli Luca e Lorenzo Piagentini, di  5 e 2 anni. Emanuela Menichetti, di 21 anni. Ilaria e Michela Mazzoni, di 36 e 33 anni. Anna Habic e Mario Pucci, di 42 e 90 anni. Elena Iacopini, di 32 anni. Federico Battistini, di 32 anni. Emanuela Milazzo, di 63 anni. Mauro Iacopini, di 60 anni. Magdalena Cruz Ruiz Oliva, di 40 anni. Marina Galano, di 45 anni. Antonio Farnocchia, di 51 anni. Alessandro Farnocchia, di 45 anni. Maria Luisa Carmazzi e Andrea Falorni, di 49 e 50 anni. Rosario Campo, di 42 anni. Abdellatif e Nouredine Boumalhaf, di 29 e 34 anni. Nadia Bernacchi, di 59 anni. Claudio Bonuccelli, di 60 anni. Hamza Ayad, di 16 anni. Iman Ayad, di 4 anni. Mohammed Ayad, di 51 anni. Aziza Aboutalib, di 46 anni. Angela Monelli, di 69 anni.

Stasera martedì 8 gennaio al Teatro Puccini a Firenze verrà presentato in prima nazionale “Non c’è mai silenzio”, uno spettacolo teatrale che parla della strage di Viareggio e di via Ponchielli prima dell’esplosione del 29 luglio; parla di una quotidianità che scorreva tranquilla e che venne interrotta all’improvviso da quel “treno bomba” carico di gas GPL che viaggiava a 90 chilometri orari. Parla di un silenzio che ancora attende la verità sulle reali responsabilità dei colpevoli: il processo per la strage infatti si aprirà nel corso del 2013 e vede imputate 32 persone e 9 società. Tra gli imputati anche l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.

L’autrice della pièce teatrale Elisabetta Salvatori ha dichiarato: “L’ho chiamato “Non c’è mai silenzio”, pensando che le nostre giornate sono piene di voci e rumori, a tanti dei quali non ci facciamo neanche caso ma se uno è legato a un ricordo, sentirlo lo rievoca.  Il fischio di un treno, per tutta la città di Viareggio, a soli tre anni dalla strage, è una lama, che ogni volta riapre il cuore, porta ricordi e chiede giustizia. Raccontare questa storia, è stato come entrare nella case di via Ponchielli, poco prima delle 23.50 del 29 giugno 2009. Conoscerli.”

Per informazioni o prenotazioni sullo spettacolo, prodotto dalla Fondazione Terre Medicee e promosso dall’associazione Libera e dall’Arci, si può contattare Andrea Bigalli al numero 331.17 76 339 oppure alla mail andrea.bigalli@gmail.it.

 

Nella foto, Elisabetta Salvatori

 

Grazia D’Onofrio

 

 

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