I prodotti precotti fanno concorrenza ai croissant tradizionali delle panetterie locali. Steffen Schmidt
Lunedì, l’annuncio del fallimento delle panetterie Limmatbeck ha scosso i Cantoni di Zurigo e Argovia.
Negli ultimi anni, in Svizzera ha chiuso una panetteria quasi ogni settimana, osserva la SRF. Le attività tradizionali subiscono, tra l’altro, la concorrenza degli impasti importati.
Lunedì, l’annuncio del fallimento delle panetterie Limmatbeck ha scosso i Cantoni di Zurigo e Argovia. L’azienda contava sei sedi, due caffè e numerosi clienti nel settore della ristorazione. Il caso è però indicativo di una tendenza nazionale: ogni anno, quasi 50 panetterie chiudono i battenti.
Difficoltà finanziarie, problemi legati alla posizione, mancanza di successione nell’impresa familiare… Le ragioni di queste chiusure sono molteplici, spiega Claudia Vernocchi, vicedirettrice dell’Associazione svizzera dei panettieri-confettieri. La tendenza negativa prosegue anche quest’anno, e il punto più basso non è ancora stato raggiunto, avverte
Negli ultimi anni, la pressione esercitata dalla concorrenza è ulteriormente aumentata, in particolare a causa della crescita dei prodotti precotti importati. Sempre più negozi cuociono impasti importati, una soluzione meno costosa. “Questo danneggia i prodotti artigianali delle nostre aziende”, lamenta Claudia Vernocchi.
Il servizio proviene da www.tvsvizzera.it
Più informazioni sul tema:
- L’articolo della SRF
Un articolo della RTS sui prodotti da forno importati
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