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Nativi digitali vs immigrati digitali: facciamo chiarezza

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imagesIl progresso tecnologico sta pian piano modificando tutte le nostre abitudini. Oggi siamo tutti connessi in ogni momento della giornata. Se da una parte, però, la tecnologia digitale ha semplificato il lavoro e alcuni aspetti della vita sociale,  dall’ altra ha modificato il modo di pensare e di approcciarsi agli altri e questo è riscontrabile soprattutto nelle nuove generazioni, quelle dei cosiddetti nativi digitali.

Vengono considerati nativi digitali tutti coloro che sono nati nella era della tecnologia digitale. Per questa categoria di persone tutti i linguaggi tecnologici e le relative applicazioni sono innati, imparano a usarli ancor prima di leggere. La loro è di conseguenza un’intelligenza digitale, che sviluppano molto precocemente e che fa parte del loro bagaglio genetico. Ci sono poi gli immigrati digitali, ovvero tutti coloro che appartengono alle generazioni precedenti, che non hanno quella familiarità con la tecnologia digitale e che in molti casi ne sono intimoriti.

Quante volte capita di assistere a scene in cui a bambini piccolissimi i genitori consegnano il proprio smartphone con il solo obbiettivo di interrompere un capriccio. E cosa ancora più sorprendente è vederli armeggiare con questi dispositivi con una naturalezza quasi da fare invidia. Se da una parte, però, questi nativi digitali hanno un’innata propensione alla fruizione delle nuove tecnologie, spetta comunque ai grandi, ai genitori, riuscire ad incanalare queste capacità nella giusta direzione cercando di fornire gli strumenti giusti. Ed allora sarebbe opportuno, quando ad esempio i propri figli chiedono di acquistare un notebook o un qualsiasi altro dispositivo, di cercare di informarsi su quali possono essere i pregi e i difetti di questi ultimi e soprattutto approfondire, se non lo si è ancora fatto, sui rischi della rete.

In fondo cercare di mettere un muro tra i nativi digitali ed i dispositivi di questo genere sarebbe quasi deleterio. E’ forse il caso di far capire che le nuove tecnologie vanno utilizzate nella giusta maniera ed allo stesso tempo provare ad inculcare una mentalità critica. Riuscire a tenerli alla larga da questi dispositivi, siano essi smartphone, tablet o notebook, è praticamente impossibile. Provate a pensare alla scuola, luogo che pian piano si sta uniformando al mondo reale grazie  all’ introduzione del registro elettronico ad esempio. Senza poi dimenticare che oggi praticamente tutti i bambini quando devono effettuare una ricerca non si rivolgono più alle care vecchie enciclopedie ma scelgono i motori di ricerca come Google per individuare le informazioni che più interessano. Il mondo è cambiato e continuerà a cambiare a ritmi ancora più accelerati nei prossimi anni. E’ forse il caso di adeguarci e di comprendere quali sono gli strumenti da fornire ai nostri figli per permettere loro di crescere e di sfruttare al meglio le nuove tecnologia.

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