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Napoli tra le 10 città più pericolose al mondo? No. E’ sensazionalismo del Sun

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Si dicono tante cose su Napoli e molto spesso sono tutt’altro che positive. Si sente parlare di rifiuti, criminalità, disorganizzazione ma c’è anche chi annovera la sua bellezza, l’ospitalità dei suoi cittadini e la sua storia. Quello che sicuramente non avrete mai sentito dire su questa città è che sia tra le 10 più pericolose al mondo. È quello che ha affermato la rivista britannica “Sun” in un suo recente articolo dove stilava una classifica delle 10 cittadine più pericolose al mondo inserendo Napoli come la più pericolosa di tutta Europa. Saint Louis, Kiev, Raqqa, Mogadiscio sono solo alcune dei nomi che compaiono a fianco del capoluogo della Campania. Il motivo? Il Sun descrive Napoli  come una città che spicca per omicidi, diffusione della droga, presenza di cosche. Il tabloid descrive le esecuzioni di camorra come un fatto comune, raccontando di scontri «frequenti» fra i clan, di una lotta spietata per il controllo del mercato degli stupefacenti, della diffusione di «baby gang» con affiliati anche 12enni al servizio di «boss più anziani che si spartiscono il territorio». Sentenzia inoltre che la criminalità organizzata  è vista come una strada verso il benessere da molti giovani a causa della disoccupazione. Non contento, il giornale londinese spaccia poi l’idea che la città partenopea abbia «una reputazione talmente cattiva in Italia che la frase vai al diavolo» sarebbe stata trasformata «in italiano» in qualcosa come «vaffa Napoli».

Al riguardo lo stesso sindaco di Napoli Luigi De Magistris contesta-”La “mappa della paura” del tabloid britannico è solo l’ultima provocazione del sensazionalistico giornale del gruppo Murdoch, popolare a dispetto degli scandali che lo hanno coinvolto negli anni e sempre pronto a esagerazioni di dubbio gusto: dal dito medio inalberato a suo tempo in prima pagina contro l’Europa di Jacques Delors, fino alla recente copertina con il leader laburista Jeremy Corbyn infilato in un bidone dell’immondizia alla vigilia di un voto andato peraltro benissimo per il Labour. Stavolta la sparata ha a che fare con il marchio di città da incubo assegnato a una decina di obiettivi, Napoli compresa.” Anche molte altre personalità del panorama italiano hanno detto la loro al riguardo come il rettore dell’Università Federico II, Gaetano Manfredi, che parla di «stupidità e luoghi comuni», o la Federalberghi. «Non mi interessa commentare un tabloid – fa eco Fortunato Cerlino, l’attore che veste i panni del boss Pietro Savastano in ‘Gomorra-La Seriè su Sky -, lo sappiamo che tipo di notizie riporta: solo sensazionalismo».
Se poi ci atteniamo direttamente alla realtà dei fatti e prendiamo alla mano dati tangibili quello che possiamo notare è che Napoli non compare neppure fra le 50 città più rischiose in nessuno degli indici globali tracciati di agenzie internazionali accreditate e quindi, forse, le parole dello stesso sindaco di Napoli non sono così errate.

Lorenzo Toninelli

Fonte: ilmessaggero.it

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