Musica: intervista al duo electro-pop PlastikKettle.

Abbiamo il piacere oggi di fare quattro chiacchiere con Alessandro Pintus e Corrado Caocci, due ragazzi cagliaritani che hanno dato vita nel 2003 al progetto musicale Plastik Kettle.

Da cosa nasce il progetto PlastikKettle?

PK: ci conosciamo da ben 25 anni e, già giovanissimi, facevamo serate insieme come dj. Parallelamente abbiamo sviluppato negli anni una passione genuina verso determinate sonorità, alimentata dal continuo scambio di dischi e, ad un certo punto, abbiamo sentito l’esigenza di produrre insieme qualcosa (entrambi già evevamo produzioni di altro tipo individualmente). Spendere ore a pigiare tasti di drum machines e muovere decine di manopole di sintetizzatori è stato il passo successivo, rapido, piacevole e produttivo.

Plastik Kettle significa “pentolino di plastica”, a cosa è dovuto questo nome?
PK: è legato ai soprannomi che da giovanissimi ci eravamo dati tra amici e che tutt’ora continuiamo ad avere! Nel scegliere il nome per questo progetto siamo stati in buona parte influenzati da un immaginario adolescenziale preciso e, quindi, è probabile che sia il modo di rimarcare un profondo legame con esso attraverso un richiamo esplicito, anche se tradotto in inglese.
Possiamo classificare la vostra musica all’interno di un genere preciso?

PK: volendo sì, anche se nell’ultimo decennio la “classificazione” dei generi musicali elettronici ha un pò perso significato. Nel nostro caso direi: “electro-pop” anche se, in realtà, è una sintesi di comodo perchè gli elementi presenti nei nostri brani sono abbastanza vari, dal momento che miscelano gusti e sonorità di due persone distinte, per quanto in “simbiosi musicale”, non mancano infatti richiami all’IDM, all’Ambient, ecc.. Direi che è sicuramente caratterizzata da elementi precisi e costanti: sintetizzatori, batterie elettroniche e vocoder nel cantato, “incollati” tra di loro da melodie dolci e robotiche.
Avete già inciso dei dischi?

PK: “inciso” non proprio…la produzione “fisica” di dischi e/o cd è ormai limitatissima, principalmente per questioni di costi e di mercato. La maggior parte dei gruppi fuori dal “main stream” vende e distribuisce tramite Internet, sia direttamente che pubblicando con “netlabels”. Noi abbiamo una proficua collaborazione con la ELPA (www.elpamusic.lv), una giovane e dinamica etichetta lettone che è rimasta subito folgorata dalle nostre produzioni ma abbiamo anche pubblicato un brano con la ON2SIDES (http://ontwosides.blogspot.com/), piccola e stilosa etichetta sarda che pubblica produzioni alternative su audiocassetta! Vi rimando ai link a fine intervista per scaricare gratuitamente i nostri lavoro e sentire qualche anteprima.

Come viene accolta la vostra musica in Sardegna? E all’estero?

Obiettivamente sempre bene! Certo, forse all’estero ha un gradimento maggiore (e direi anche sorprendentemente alto) perchè c’è più “pubblico potenziale” e, soprattutto i generi elettronici, elettroacustici e sperimentali, hanno consolidato da decenni una situazione che vede un fiorire di concerti, locali dove si suona dal vivo, festival, ecc. e gli appassionati sono tantissimi. A parte gli amici lèttoni, abbiamo avuto ottimi riscontri in UK, U.S.A., Germania, Danimarca e Paesi Bassi e speriamo, già quest’anno, di poter programmare qualche data live in Europa o un vero e proprio mini-tour, anche se sappiamo benissimo che un gruppo che si muove dalla Sardegna ha costi molti alti per gli organizzatori. Nella nostra regione si sta creando un bel movimento; alcuni artisti sono già conosciutissimi a livello mondiale (Dusty Kid, Marascia, Ferlin, ecc.) e tanti altri arriveranno ad esserlo e fanno già numerose comparsate anche fuori dall’Europa. Il gradimento locale è alto e il pubblico cresce di mese in mese ma, obiettivamente, mancano gli spazi per suonare e le occasioni di confronto, che sono quelle che consentono di “crescere esponenzialmente” a livello artistico. La musica che proponiamo, comunque, piace e ne siamo felici: significa che abbiamo un suono originale e riusciamo a comunicare qualcosa, ed è un gran risultato!

Link ufficiali:
http://soundcloud.com/search?q[fulltext]=plastik+kettle

www.plastikkettle.com

Link diretti ai free-download:
http://www.facebook.com/pages/Plastik-Kettle/107208919311205

http://bit.ly/diKt3F

http://www.archive.org/download/elpa03_plastickettle/elpa03_plastikkettle__our_toys_are_better_than_yours.zip

http://it-it.facebook.com/discography/album.php?aid=104726326234658

http://elpamusic.lv/elpa39/

Remix:

http://www.youtube.com/watch?v=AETGulTSIbY

Interviste:

http://www.sardiniastar.com/artdetail/persone/2/cagliari/intervista_ai_plastik_kettle/

Intervista di Veronica Atzei

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *