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Mobilità sostenibile: ecco come metterla in pratica

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Al giorno d’oggi, molte persone scelgono di non possedere una macchina anche senza rinunciare a guidarla. Le frontiere aperte dai servizi di car sharing e car pooling, infatti, permettono a moltissimi utenti –specialmente nei grandi centri abitati- di muoversi comodamente e per tariffe irrisorie. Il concetto che sta alla base di questa innovazione è il rendere sostenibile la mobilità, offrendo anche ai cittadini un servizio conveniente oltre che amico dell’ambiente. Questa nuova frontiera ha permesso a moltissime persone di vendere la propria auto, senza però dover cambiare in alcun modo il proprio stile di vita.

CAR SHARING Il car sharing è una delle modalità più diffuse per portare la mobilità sostenibile all’interno dei centri abitati. Il concetto è semplice: mettere a disposizione di tutti gli iscritti delle automobili da usare liberamente. Basta trovarne una libera, semplicemente girando per la città o comodamente dal proprio smartphone. Con un semplice clic sull’applicazione –ne esistono diverse, in base alla città e al servizio scelto- si prenota la macchina, dopodiché si pagano delle tariffe standard per ogni chilometro di utilizzo. Normalmente si parla di cifre molto basse, intorno ai venti centesimi al chilometro, e la distanza percorsa viene monitorata da un computer di bordo collegato tramite GPS all’operatore. I servizi meglio riusciti mettono a disposizione una grande quantità di veicoli, consentendo agli utenti di trovarne sempre almeno uno a disposizione senza dover percorrere più di 200 metri. Tra questi, Eni ne ha lanciato uno chiamato Enjoy, molto utilizzato e sicuramente tra i più famosi, che consente a migliaia di persone ogni giorno di salire sulle Fiat 500 che sono state appositamente acquistate e verniciate con un rosso immediatamente riconoscibile. Grazie al car sharing, ogni utente non si deve più preoccupare di possedere una macchina o di pagare l’affitto di un garage, e qualora ci si trovi a dover mettere benzina in un’auto trovata con poco carburante, questo verrà conteggiato come sconto sui viaggi successivi. Per chi si deve muovere in città, compiendo spostamenti brevi e trovandosi spesso in zone con parcheggio a pagamento, non esiste via più comoda per muoversi del car sharing.

CAR POOLING Il car pooling è una variante diversa del principio di condivisione che fonda il car sharing. I proprietari di vetture, infatti, possono metterle oggi a disposizione dei propri concittadini che devono compiere lo stesso tratto di strada. Alcuni servizi di car pooling sono promossi direttamente dalle aziende: i dipendenti che per recarsi al lavoro devono compiere lo stesso tratto di strada di altri, possono dividere le spese di viaggio offrendosi di dargli un passaggio. Il tutto viene sempre automatizzato dall’utilizzo del telefono cellulare, così come avviene per i servizi di car pooling non aziendali. Qualunque privato, grazie ad app come Zego o Easymoove, può infatti decidere di comunicare la tratta che sta per percorrere o programmare un viaggio. Altri utenti possono vedere il percorso e la destinazione, decidendo così se prenotarsi per ricevere un passaggio. Anche in questo caso, il risultato è la condivisione delle spese di viaggio, calcolate in base a tariffe che non comprendono soltanto il consumo di benzina: l’ammortamento del veicolo, il bollo e l’assicurazione sono tutti quanti elementi che vengono tenuti in considerazione per il calcolo del rimborso, suggerito o imposto direttamente dall’applicazione. BlaBlaCar è un famoso servizio di car pooling, che ha anticipato sul tempo i suoi successori urbani. La caratteristica di questa applicazione, infatti, sta nel fatto che essa si riferisce a tratti lunghi, collegando città come Milano e Roma.

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