Mimmo Lucano condannato per umanità


Mimmo Lucano è stato condannato a 13 anni per aver costruito il “modello Riace” che cercava di offrire accoglienza dignitosa a persone sfuggite avventurosamente a vite prive di futuro e nuove prospettive di sviluppo a un territorio in stato di progressivo abbandono. Anche noi, come tanti, tantissimi in Italia e nel mondo, vogliamo offrirgli l’espressione della nostra solidarietà in assenza di un chiaro impegno istituzionale che non ostacoli ma favorisca la ricerca di soluzioni al problema delle migrazioni, destinato ad accentuarsi in futuro per guerre, disastri ambientali, epidemie, totale mancanza di mezzi di sussistenza.

Abbiamo conosciuto Mimmo Lucano come uomo buono e impegnato nella costruzione di un futuro più giusto per tutti senza distinzione; vorremmo dedicare alla sua e alla nostra esperienza con lui, in occasione di un nostro viaggio a Riace, un momento di incontro pubblico, dove offrire immagini, esperienze, documenti alla riflessione comune.
Certo non bastano le parole, in casi come questo; il sostegno e la solidarietà vanno sostanziate con l’impegno e la condivisione degli obiettivi di accoglienza. Pertanto, ispirandoci a quanto realizzato da Lucano e dai suoi compagni, ci proponiamo di individuare un percorso di lavoro che, partendo da una maggior conoscenza del modello Riace
attraverso l’esame di materiali diversi, arrivi ad una conoscenza del nostro territorio rispetto a quanto oggi siamo in grado di offrire agli stranieri per la promozione del loro e del nostro futuro comune.
Grazie Mimmo, per quello che hai fatto e stai facendo per gli altri e per la nostra coscienza civile

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