19/01/2026 - Visualizza nel browser tvsvizzera.it Oggi in Svizzera Care lettrici e cari lettori, Passando davanti alla stazione di Berna sabato sono rimasto allibito dall'enorme dispiegamento di agenti antisommossa che ha bloccato, senza andarci per il sottile, una protesta contro il Forum economico mondiale (WEF), iniziato oggi. La risposta delle forze dell'ordine può forse essere letta come un segnale della grande tensione geopolitica attuale, che ruota in gran parte attorno al presidente statunitense Donald Trump, atteso anche lui a Davos. Buona lettura! Zeno Zoccatelli Giornalista, redattore WEF, WEF DAVOS, WORLD ECONOMIC FORUM, WIRTSCHAFTSTREFFEN, WELTWIRTSCHAFTSTREFFEN, WELTWIRTSCHAFTSFORUM, Nel 2025 Trump aveva partecipato al Forum a distanza, in videoconferenza. Keystone / Michael Buholzer
Si è aperto oggi a Davos il Forum economico mondiale (WEF). Circa 3’000 rappresentanti di primo piano della politica, dell’economia e della scienza saranno presenti, ma l’attenzione mediatica si concentra quasi esclusivamente sugli Stati Uniti.
La presenza di Donald Trump, accompagnato da ministri, governatori e responsabili delle più grandi aziende statunitensi, sta “trasformando Davos in una ‘Little America’”, scrive SRF. Il Blick stima a sette milioni di franchi la somma spesa in Svizzera da Washington per la trasferta.
Il presidente USA dovrebbe ufficialmente prendere la parola mercoledì alle 14:30 e c’è molta attesa per il modo in cui difenderà le ambizioni del suo Paese, con la recente cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro e la volontà di Trump di annettere la Groenlandia, che rende molto tese le relazioni transatlantiche. A tenere banco saranno anche la questione della guerra in Ucraina e quella della repressione in Iran. Il WEF ha annullato lunedì la partecipazione al summit del ministro degli affari esteri iraniano Abbas Araghchi. Alla luce di quanto sta succedendo nel Paese, la sua presenza è stata giudicata “inappropriata”.
Le proteste a margine del Forum sono già cominciate, con una marcia domenica che a Davos ha radunato 600 persone e una protesta non autorizzata a Berna sabato che è stata bloccata sul nascere da un gigantesco dispiegamento di forze da parte della polizia. I manifestanti denunciano le “decisioni antidemocratiche” prese dagli “oligarchi e dai guerrafondai” presenti al WEF.
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