Manifestazioni di massa in Iran per Mahsa Amini. Video mostra violenze della polizia sulle donne senza velo.

Le violenze in Iran contro i manifestanti, soprattutto donne, non si fermano. Secondo quanto riportato dall’AGI, Agenzia di Stampa Italiana, che ha diffuso questo video, gli agenti della polizia iraniana oltre alla violenza contro le donne mettono in atto anche molestie sessuali. E l’indignazione per questi abusi di potere da parte delle forze dell’ordine iraniane provocano indignazione anche tra utenti filo-governativi che chiedono a gran voce le dimissioni del capo della polizia. Intanto le proteste si susseguono senza sosta in tutto il paese ad un mese dalla morte di Mahsa Amini. Secondo i report delle ONG sale a più di 200 morti il numero dei manifestanti uccisi dalla polizia durante gli scontri. Da quanto riporta l’AGI il video sarebbe stato girato mercoledì in pieno giorno, in una piazza del centro a Teheran. La donna, che sembra giovanissima, viene circondata da numerosi poliziotti in assetto anti-sommossa, molti in motocicletta. Uno di loro l’afferra per il collo e la conduce in mezzo a un gruppo di moto, ma a quel punto arriva un poliziotto da dietro e le mette una mano sul fondoschiena.

Tutt’intorno cominciano a suonare i clacson, una forma di protesta che si è vista in questi giorni in tutto il Paese. A quel punto la donna si lascia cadere a terra e non si capisce bene che fine faccia. In un altro video, una ragazza viene derisa e importunata dagli agenti, che le tirano i capelli oltre a toccarla e a malmenarla, prima che riesca a scappare.

Le autorità hanno assicurato che indagheranno sull’accaduto, secondo quanto riportato dalla stampa ufficiale, ma intanto i video, nonostante le restrizioni all’uso di internet, si sono diffusi in tutto il Paese.

Militanti iraniani hanno rivolto un appello online per dare vita a manifestazioni di massa nella giornata di oggi in tutto il Paese, che è entrato nella quinta settimana di proteste – sanguinosamente represse – dopo la morte della giovane Mahsa Amini.

Malgrado il blocco con cui le autorità hanno limitato l’accesso a piattaforme sociali popolari come Instagram e WhatsApp, circola in rete un appello a manifestare in massa con lo slogan “L’inizio della fine!” del regime.

Nella esortazione si invita la popolazione a manifestare dove le forze di sicurezza non sono presenti e a scandire “Morte al dittatore”, in riferimento alla guida suprema ayatollah Ali Khamenei. Al contempo, concentrazioni di forze anti-sommossa sono previste oggi presso le moschee iraniane “per contrastare i complotti dei nemici dell’Iran”, come ha reso noto il Consiglio islamico di coordinamento dello sviluppo.

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