Macerata: a Palazzo Buonaccorsi fervono i lavori in vista dell’inaugurazione delle sale dei Musei civici

Macerata: a Palazzo Buonaccorsi fervono i lavori in vista dell’inaugurazione delle sale dei Musei civici

In fermento il laboratorio di restauro a Palazzo Buonaccorsi in attesa dell’inaugurazione delle sale del piano nobile

MACERATA – Mancano 16 giorni all’inaugurazione delle sale dei Musei civici di palazzo Buonaccorsi, che ospiteranno la collezione di arte antica. I lavori per il nuovo allestimento procedono speditamente e, giorno dopo giorno, si mette insieme, tassello dopo tassello, tutto ciò che andrà a comporre il percorso cronologico che farà del piano nobile del settecentesco immobile, un’originale proposta museale.

“Investire nella cultura – afferma l’assessore Stefania Monteverde – significa non solo restituire alla città un patrimonio di civiltà, ma anche dare opportunità di lavoro e valorizzazione alle maestranze artigianali che nel Made in Italy esprimono la ricchezza della nostra industria culturale e creativa. Macerata è capoluogo dentro un grande distretto culturale che può e deve diventare fattore di sviluppo per tutto il territorio”.

All’opera da circa un mese, oltre agli operai e ai tecnici che stanno provvedendo ad allestire le 13 sale che sfoceranno in quella dell’Eneide, anche i restauratori Pierpaolo Mariani e Maria Pia Topa della Restauro Dipinti s.n.c. incaricati di intervenire su alcuni dipinti – si tratta soprattutto di puliture e lievi ritocchi – e sulle antiche cornici che andranno a formare la collezione. Riguardo a quest’ultime si tratta di una disanima di quelle esistenti, di un adeguamento necessario a causa dei diversi cambiamenti che hanno subito negli anni.

Ed è così, ad esempio, che tra i dipinti sottoposti a restyling, ha ritrovato vigore e colore la pala di Andrea Boscoli Madonna della cintola con San Lorenzo,  San Tommaso e San Francesco, un olio su tela del 1604 il cui ultimo restauro risaliva al 1940. Sta ritrovando l’originale splendore anche l’Adorazione dei pastori, una preziosa terracotta dipinta di Antonio Piani risalente alla seconda metà del XVIII secolo che verrà collocata nella teca sull’altare della cappellina situata al piano nobile del Buonaccorsi.

Venerdì, inoltre, ritornerà a palazzo anche un antico lampadario in vetro murano del Settecento, restaurato a Vicenza da Corinna Mattiello che troverà posto nella sala di Bacco detta anche del Trono. Intanto, mentre cresce l’attesa e la curiosità sul nuovo allestimento che verrà inaugurato il 21 marzo, si sta procedendo anche a ultimare i contenuti delle installazioni multimediali e dei touch screen che faranno dei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi un polo culturale all’avanguardia. (lb)

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